Il presidio
Premio all’ispettore Maurizio Schettini un angelo dell’Aquila
CARRARA. «Consegno l’attestato di benemerenza per l’attività svolta nell’ambito delle azioni di protezione civile conseguenti il terremoto dell’Aquila del 2009 a Maurizio Schettini e lo faccio non...
CARRARA. «Consegno l’attestato di benemerenza per l’attività svolta nell’ambito delle azioni di protezione civile conseguenti il terremoto dell’Aquila del 2009 a Maurizio Schettini e lo faccio non come un semplice atto istituzionale, perché è il Dipartimento di Protezione civile e la procedura a volere così, bensì con un gesto che porta con sé la gratitudine e la vicinanza che lega il territorio che rappresento ad un intero sistema, alle tante donne e uomini che attraverso le associazioni di volontariato, sono venuti in soccorso di Carrara, soprattutto negli ultimi anni»: con queste parole, ieri mattina, il sindaco Angelo Zubbani ha consegnato a Maurizio Schettini (foto), l’attestato di benemerenza per attività connesse alla Protezione Civile firmato dal Capo del Dipartimento Nazionale, Prefetto Franco Gabrielli. Schettini, che è un ispettore del ministero dell’Interno e vive a Fiumicino, ha un legame speciale con la città di Carrara dove risiede la sua famiglia d’origine: «Siamo quasi vicini di casa» ha scherzato il sindaco Zubbani al termine della cerimonia, ricordando che i genitori dell’ispettore, Ildo e Mariangela, risiedono a Fossone Basso. Maurizio Schettini, romano di nascita, è sposato e ha due figli gemelli di 3 anni. Volontario da sempre delle associazioni di Protezione Civile, nel 2009, fu in prima linea nei soccorsi post terremoto all’Aquila, la città dove proprio in quel periodo dato stava seguendo il corso di laurea in Scienze dell’Investigazione (seconda laurea conseguita dopo quella in Giurisprudenza): il suo contributo gli è valso l’attestato di benemerenza, firmato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli e consegnato ieri mattina dal sindaco Zubbani. Ma cosa ricorda Schettini di quei giorni? «Non ho un immagine in particolare, ricordo l’impressionante devastazione che regnava ovunque…».
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