Il presidio
«No agli ultimatum, bisogna ridurre le tariffe dell’acqua»
CARRARA. I circoli di Rifondazione Comunista di Avenza, Castelpoggio/Gragnana, Sorgnano, Torano, in una nota, dicono all’ultimatum sulle bollette di Gaia, ultimatum che arriva - si sottolinea...
CARRARA. I circoli di Rifondazione Comunista di Avenza, Castelpoggio/Gragnana, Sorgnano, Torano, in una nota, dicono all’ultimatum sulle bollette di Gaia, ultimatum che arriva - si sottolinea - «nonostante il sindaco Zubbani in più occasioni abbia chiesto a Gaia di non procedere ad alcun distacco. Occorre tenere presente che moltissime persone in questa situazione di grave crisi economica o non hanno un lavoro, o hanno una pensione da fame, o non riescono più ad arrivare alla fine del mese e le bollette dei vari servizi incidono pesantemente sull’economia famigliare». E l’acqua - ricorda Rc citando una indagine realizzata da Cittadinanza Attiva - è cresciuta in Toscana negli ultimi 6 anni del 50,6% di media a fronte di un incremento su scala nazionale del 33%. «Tariffe fuori controllo a Carrara (+93,4%) e Lucca (+70,8%)». Quindi, argomenta Rc, «Più che staccare i contatori sarebbe invece necessario ridurre le tariffe. I sottoscritti Circoli che hanno sostenuto i referendum ritengono che se questa fosse una democrazia in primo luogo bisognerebbe che venisse rispettata la volontà di 27 milioni di cittadini che si sono espressi e che come più volte abbiamo sostenuto la soluzione è proprio quella di rispettare l’esito referendario e recuperare le risorse per gli investimenti dalla fiscalità generale, togliere il 7% di remunerazione e trasformare le aziende in enti di diritto pubblico (aziende speciali) come prevede la Costituzione per i servizi di interesse generale. Ribadiamo pertanto la nostra contrarietà a considerare l’acqua come una merce e che può essere tolta a chi non paga, perché così non è. Infatti anche l’Onu con la risoluzione approvata recentemente ha dichiarato che l’accesso all’acqua potabile e ad uso igienico è un diritto umano fondamentale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google