Il Tirreno

PONTE CROLLATO

Incontro col sindaco, vana attesa

L’associazione Stadano: Simoncini lo promette da tempo

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AULLA. Sono trascorsi 22 mesi dalla tragica alluvione del 25 ottobre 2011 e i residenti di Stadano non si sanno più nulla del futuro ponte, che dovrà prendere il posto di quello spazzato via dalla furia del Magra. A farsi portavoce della esasperazione della piccola comunità è Alberto Valentini dell'associazione “Stadano Bonaparte”, il quale fa notare che «l'incontro con la popolazione promesso dal sindaco Roberto Simoncini ancora non c'è stato. D'altronde, qui si è visto due volte in due anni» sottolinea amaramente Valentini.

Tra l'altro, nei giorni scorsi una lettera è stata indirizzata da Valentini proprio al sindaco, in cui si chiedono migliorie, soprattutto in fatto di segnaletica, alla strada che collega Stadano all'autostrada Parma-Mare, l'unica via che hanno i cittadini di Stadano per entrare e uscire dalla frazione. Inoltre, Valentini punta i riflettori anche su altre due problematiche aperte: «C'è la questione dei ripetitori per potenziare il segnale del digitale terrestre, che non sono stati ancora messi, un ritardo che rischia di fare sfumare i 40mila euro di finanziamento regionale. E poi non è stata ancora affrontata la questione delle fogne, che si trascina da ormai cinque anni, fogne che, quando piove, tracimano e vanno a scaricare i loro liquami nei pressi del pozzo di adduzione dell'acqua potabile: Gaia ci ha fatto sapere che entro settembre il problema sarà risolto, staremo a vedere».

Ma è evidente che la principale preoccupazione degli abitanti è il nuovo ponte, in merito al quale il primo cittadino ha fornito, a inizio agosto, una nuova data per l'inizio dei lavori: marzo del prossimo anno. Ricordiamo che riguardo il futuro ponte di Stadano c'è un'inchiesta in corso da parte della Procura di Firenze, che vede indagato, fra gli altri, l'architetto Ivano Pepe (dirigente all'urbanistica del Comune di Aulla).(m.l.)

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