Il Tirreno

Identificati gli organizzatori della festa

Identificati gli organizzatori della festa

I carabinieri hanno individuato le persone che hanno organizzato la festa al Merida cafè in cui è stato servito alcol a delle ragazze con meno di sedici anni. Quattro di loro sono finite all’ospedale...

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I carabinieri hanno individuato le persone che hanno organizzato la festa al Merida cafè in cui è stato servito alcol a delle ragazze con meno di sedici anni. Quattro di loro sono finite all’ospedale in stato soporoso, secondo i medici pericolosamente vicine alla soglia del coma etilico. Come hanno fatto a scoprire chi c’era dietro a quella festa? Grazie ai social network, ovviamente. Per quella festa era stato creato un apposito profilo Facebook, un evento come si dice in gergo: costava dieci euro (ingresso più prima bevuta, per i ritardatari la cifra saliva a dodici). Secondo quel che dicono i ragazzi c’erano quattrocento persone. Della prevendita si sono occupati in cinque (i nomi sono su Facebook ma siccome il sospetto è che tra loro ci siano dei minorenni noi non li mettiamo), mentre altri cinque hanno curato l’aspetto artistico (dj ma non solo). Presto verranno tutti convocati e interrogati, perché mancano i nomi di alcune persone che quella sera potrebbero aver violato la legge. Una barista per esempio di cui non si sa il nome: italiana, bionda e con gli occhi azzurri. Ha un tatuaggio su un polso, un disegno particolare che le quattro ragazzine hanno descritto senza contraddirsi. Idem per i buttafuori.

Sul profilo dell’evento del Merida, Summer paradise night boom ripa, tra gli organizzatori c’è chi si scusa per quello che è successo, ma c’è pure chi annuncia una festa imminente in un altro locale in cui spera di vedere gente ancor più carica. Tirando le orecchie però a chi ha spaccato un bagno del Merida: «Per colpa di questa persona abbiamo dovuto pagare i danni e perdere tutto il nostro guadagno».

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