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l’associazione frediani

«Cosa c’è più da trasferire da Monterosso?»

«Cosa c’è più da trasferire da Monterosso?»

La domanda è rivolta polemicamente al presidente della commissione comunale sanità

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CARRARA. L’Associazione Ernesto Frediani per la difesa dell’ospedale cittadino, tramite il presidente Renzo Giusti riferisce «affermazioni fatte dal presidente della Commissione sanità del Comune, Carlo Boni, durante i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale»: «Siamo contrari al trasferimento del servizio che si occupa di seguire ed organizzare l’assistenza alle persone non autosufficienti (Uvm) da Avenza a Piazza Sacco e Vanzetti. Inoltre è necessaria la sospensione di tutti i trasferimenti dal nostro ospedale fino all’apertura del Nuovo ospedale per acuti».

L’associazione Frediani commenta: « A Carlo Boni, che ha il nostro affetto e tutta la nostra simpatia, vogliamo porre una domanda. Cosa c’è più da trasferire da Monterosso? Forse chirurgia generale, chirurgia vascolare, rianimazione, quello che rimane di cardiologia, il Day Hospital oncologico e gli ambulatori di oncologia. Potrebbero essere tutte queste unità operativee non dovremmo assolutamente stupircene. Basterebbe pensare a cosa sia successo all’Hospice per cure palliative, alla PET-TAC, alla risonanza magnetica, al laboratorio analisi, a otorino, a neurologia, a ortopedia, a cardiologia. Boni ha perfettamente ragione quando afferma “che non si può far girare un ammalato da un ospedale all’altro prima di dare risposte sanitarie adeguate” e quindi per ovviare a questi disagi sarebbe necessario assumere nuovo personale. Ma non si erano fatti questi accorpamenti per abolire il turn over allo scopo di risparmiare?».

«Si risparmia su tutto meno che sugli stipendi dei dirigenti». L’associazione Frediani aggiunge sempre a proposito di Boni: «Mostra tutta la sua sensibilità nei confronti dei diversamente abili quando rivolge una preghiera di controllare bene il superamento delle barriere architettoniche nel Noa. Mentre Carlo Boni mette in evidenza un’attenzione verso il più deboli, Maria Teresa De Lauretis, mostra il più profondo disinteresse».

L’associazione in un’altra nota parla dei problemi economici dell’Asl: «I cittadini di questa provincia sono sempre in attesa che qualcuno spieghi loro in cosa consiste questo buco di bilancio. E’ giunto il momento che qualcuno ci spieghi coma ha fatto a formarsi questa voragine».

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