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Alleanza anti evasione: ma qui non parte

Alleanza anti evasione: ma qui non parte

Il Comune ha aderito nel 2011 alla collaborazione con le Entrate per segnalare i casi. Si sta attrezzando ma per ora niente “premio”

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CARRARA. Un Comune di 34mila abitanti, Formigine in provincia di Modena, è salito agli onori della cronaca per avere ottenuto per il 2012 un “premio” di 858mila euro per la lotta all’evasione fiscale, facendo segnalazioni all’Agenzia delle Entrate per il recupero dell’evasione, in base a una legge del 2005, divenuta operativa nel 2009, sulla quale l’Emilia Romagna si è subito attrezzata. Carrara si sta ancora attrezzando, con il personale dell’ufficio Patrimonio, in base alla delibera di giunta del settembre 2010, firmata nel 2011, con cui ha aderito all’iniziativa collaborativa con le Entrate.

In pratica la legge prevede che i Comuni possano segnalare alle Entrate gli evasori (di tasse statali e di tributi locali): sulle somme recuperate c’è un premio, che dal 30% di quanto riscosso dal Fisco, è passato al 100% per il triennio 2012-2014.

Ma in sostanza, per ora, non siamo fra i Comuni che hanno fatto segnalazioni, e quindi su questo fronte siamo a “premio zero”.

Formigine ha incassato oltre 800mila euro, che rimpinguano il suo bilancio comunale, un record anche a confronto con Comuni più grandi a popolosi come Milano che ha avuto un premio di 949mila euro, e Bergamo (931mila).

Se è vero che siamo in buona compagnia, fra tanti altri Comuni che tuttora si stanno organizzando per questo patto con le Entrate, è legittimo chiedersi quanto sarebbe potuto entrare nelle casse comunali, tramite il premio per la lotta all’evasione, se Carrara fosse stata più spedita nell’attrezzarsi per approfittare delle legge del 2005, come ha fatto Reggio Emilia.

«Intanto – dice l’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli – negli ultimi anni, stiamo recuperando annualmente circa novecentomila euro di evasione certa sui nostri tributi (Ici, Imu, ecc.)». Il non aver attivato anni fa il meccanismo per ottenere il cosiddetto contributo per la collaborazione nella lotta all’evasione fiscale, secondo l’assessore sarebbe dipeso da alcune considerazioni «e titubanze» : i tempi di accertamento dell’Entrate rispetto alle segnalazioni comunali, i tempi di incasso del premio, che inizialmente era “solo” del 30%. Così, il Comune ha preferito impegnare il proprio personale per il recupero di evasione già accertata dei tributi locali. «Abbiamo puntato sul recupero sicuro. E operiamo con gli organici comunali che ci sono».

Il sindaco di Formigine ha messo al lavoro, aderendo all’invito del ministero dell’Interno a lavorare gomito a gomito con l’Agenzia delle Entrate, i sei impiegati addetti ai tributi, ottenendo nella lotta all’evasione un notevole risultato.

A fine 2011, in Toscana erano 149 le adesioni dei Comuni al progetto dell’Agenzia delle Entrate (fonte della direzione regionale Toscana dell’ente): 16 su 39 ad Arezzo, 35 su 44 a Firenze, 10 su 28 a Grosseto, 7 su 20 a Livorno, 10 su 35 a Lucca, 6 su 17 a Massa Carrara (con Cararra), 31 su 39 a Pisa, 11 su 22 a Piastoia, 4 su 7 a Prato, 19 su 36 a Siena.

Precedentemente c’erano stati incontri nelle Direzioni provinciale delle Entrate in Toscana. E con l’Anci Toscana fra il 2009 e il 2010 era stata avviata l’iniziativa per la formazione del personale dei Comuni. Anche quello di Carrara ha seguito i corsi, pre poter effettuare le “segnalazioni qualificate”.

Il nostro Comune ha anche aderito a metà 2012 a un progetto dell’Anci, “Tosca”, spiegano in Comune, col fine di attivare una Banca dati unitaria, incrociando i dati fra enti, relativamente agli immobili. L’obiettivo è sempre quello della lotta all’evasione fiscale. L’ufficio patrimonio ci sta lavorando.

Ma quando dovrebbero cominciare le segnalazioni alle Entrate, agganciate al contributo-premio? Pare dal 2014. Ora, si dice, l’impegno del personale è concentrato sulle tariffe Tares e sull’Imu, in vista del bilancio.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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