Il Tirreno

«Ingannato dai miei inquilini»

«Ingannato dai miei inquilini»

Il racconto di un imprenditore: mi hanno denunciato dicendo che pagavano l’affitto della casa in nero

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MONTIGNOSO. Inquilini indisciplinati che non se ne vanno più di casa: questa volta, a rimanere coinvolto nell'ormai consona lotta tra affittuari e inquilini, è un noto imprenditore di Montignoso, che a febbraio ha affittato uno dei suoi appartamenti a una coppia di cittadini marocchini, su consiglio di una agenzia con cui spesso collaborava e di cui quindi si fidava. Stavolta, però, la coppia non si è rivelata molto affidabile, almeno questa è la versione dell'imprenditore, che ha contattato la nostra redazione per raccontarci tutta la storia. L'imprenditore racconta che, al momento di conoscere le persone interessate all'appartamento, lui propone un contratto di comodato d'uso gratuito per 4 mesi e che solo successivamente questo contratto può diventare di locazione: «Non sono un santo - racconta- lo faccio perché voglio conoscere bene i miei inquilini; se non mi stanno bene, se non mi piacciono, se percepisco che non mi pagheranno l'affitto, con il comodato d'uso posso mandarli via di casa in qualunque momento; preferisco rischiare 4 mesi, che non 8 anni. Se gli inquilini dimostrano di meritare la mia fiducia registriamo un contratto di locazione regolare, l'affitto è di 700 euro al mese e io ci aggiungo poche decine di euro in più per rifarmi dei 4 mesi precedenti. Nessuno dei due perde nulla. Mi sono sempre comportato così ed è andata sempre bene, tranne questa volta».

La coppia di marocchini, che con l'imprenditore si è finta sposata e senza figli, lo scorso febbraio accetta le condizioni e l'uomo firma il contratto di comodato d'uso. Dopo solo due mesi però la coppia, a cui si sono aggiunti due figli fatti arrivare dal Marocco, si reca all'Agenzia delle Entrate e denuncia di pagare un affitto in nero all'imprenditore, di ben 600 euro. All'Agenzia delle Entrate, dopo l'autodenuncia del marocchino, unico firmatario di ogni carta, non possono far altro che applicare la cedolare secca, ultima normativa in materia di affitti e trasformare il contratto di comodato in contratto di locazione, valido 4 anni più 4 rinnovabili, applicando un canone di affitto pari a una percentuale che può arrivare, attraverso complicati conti, anche al 90% in meno di quanto chiesto dal titolare dell'appartamento. Nel caso specifico 129 euro.

Con il nuovo contratto e la nuova mensilità, la coppia si reca dall'imprenditore e comunica che dall'appartamento non se ne andranno per almeno 8 anni e che pagheranno, come vuole l'Agenzia delle Entrate, soltanto 129 euro al mese. «Potete soltanto immaginare - si sfoga l'imprenditore - come mi sia sentito e la rabbia che ho provato. Sono tornato all'Agenzia delle Entrate, ma mi hanno confermato che non c'è nulla da fare, che la legge parla chiaro e che l'unico modo per uscirne è andare per vie legali. Così ho fatto: ho preso un avvocato e citato in giudizio la coppia. Il 13 novembre ci sarà la prima udienza, durante la quale io dovrò dimostrare di non aver preso mai soldi da loro e loro dovranno riuscire dimostrare il contrario, se vogliono rimanere lì. Purtroppo però non sono fiducioso, temo che non se ne andranno più».

La storia infatti si complica perché, secondo la testimonianza dell'imprenditore, la coppia, non regolarmente sposata, avrebbe parecchi problemi: lei ha sbattuto fuori da casa lui e vivrebbe adesso nell'appartamento con un altro compagno e i due figli, lasciando l'uomo a dormire per strada, su un furgone da lui utilizzato per lavoro. Dopo avergli fatto trovare tutti i suoi vestiti fuori dalla porta, la donna ha nascosto tutte le chiavi di casa e, sempre secondo la testimonianza, si sarebbe barricata dentro. C'è stato bisogno anche dell'intervento delle forze dell'ordine: «Scene di ordinaria follia- conclude l'imprenditore- a cui ho assistito personalmente perché l'appartamento che gli ho affittato è molto vicino alla mia attività. Sono scoraggiato, adesso in casa mia vive una coppia che non è firmataria di nessun contratto, né di quello di comodato d'uso, né di quello di locazione con l'Agenzia delle Entrate, assieme a due minori, che complicano certamente le cose».

Manuela D’Angelo

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