Il presidio
«Senza fusione perderemo soldi»
Varese ricorda a concittadini e aullesi l’importanza del referendum
PODENZANA. Manca un mese e mezzo al voto popolare sulla fusione fra i Comuni di Aulla e Podenzana: il 6 e il 7 ottobre sarà in programma il referendum con cui i cittadini dei due Comuni decideranno se dare il proprio assenso alla fusione, di cui si inizierà a riparlare pubblicamente, dopo i passaggi nei rispettivi consigli comunali, stasera al parco del Gaggio, dove si terrà un evento per ringraziare le forze dell'ordine e del volontariato per l'impegno messo in campo nei giorni dell'alluvione del 2011. Poi seguiranno appuntamenti in tutte le zone del Comune, come spiega il sindaco Riccardo Varese, il quale torna a ribadire che «dal primo gennaio 2014 ai Comuni sotto i 3mila abitanti resteranno soltanto le competenze relative ad anagrafe e cimiteri. Inoltre, con tutta probabilità, nel 2016 i Comuni più piccoli saranno costretti ad accorparsi in Lunigiana, dove è auspicabile che nascano tre Comuni al massimo. E con la fusione forzata rischiamo di perdere contributi economici importanti, visto che li avremo soltanto se decideremo di fare la fusione autonomamente, senza che ci venga imposta dall'alto».
Ricordiamo che, in pieno spirito bipartisan, maggioranza e opposizione votarono a favore del documento che dà l'avvio al percorso istituzionale per la fusione tra Aulla e Podenzana nel nuovo Comune unico Aulla-Podenzana, che è stato inviato alla Regione e a cui è stata allegata una nota con alcune precisazioni da parte della minoranza, che condizionò il proprio voto favorevole all'accoglimento di questa richiesta. Più in particolare l'amministrazione comunale di Podenzana ha richiesto garanzie tra cui: «I benefici di natura finanziaria, attualmente prevedibili secondo la vigente normativa e quantificabili su un arco di dieci anni in circa 9,4 milioni, dovranno essere in larga parte utilizzati per attuare sgravi fiscali sui tributi ricadenti sui cittadini per i servizi comunali: Imu prima casa, Imu seconda casa, oneri di urbanizzazione, tassa rifiuti, diritti di segreteria. Attualmente i gravami suddetti sono più bassi nel Comune di Podenzana e questa condizione va mantenuta alleviandone il peso su tutto il territorio dell’eventuale futuro Comune» conclude Varese. (g.u.)
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