Il presidio
Libri scolastici, solito salasso per le famiglie
Gli istituti massesi hanno comunque cercato di stare al di sotto dei tetti fissati dal ministero
MASSA. È tempo dei conti per le famiglie massesi con figli iscritti alle superiori. Parliamo di scuola, di acquisto dei libri. Libri già ordinati nelle librerie. Gli istituti locali, infatti, hanno rispettato i tetti massimi di spesa fissati dal Ministero dell'Istruzione, e in alcuni casi li hanno addirittura abbassati. Per l'anno scolastico 2013-2014 il Miur, in realtà, non aveva comunicato ufficialmente, come gli anni precedenti, il tetto per l'adozione dei libri di testo, per questo le scuole, dopo una fase di disorientamento, hanno deciso di attenersi a quello dell'anno precedente. Ad avere la lista più cara sono, ovviamente , i licei, in particolare le classi prime e terze, anno questo in cui si ha il rinnovo completo o quasi del catalogo libri. Per la quarta ginnasio di un liceo classico, ad esempio, il Miur, aveva fissato per l'anno trascorso un tetto massimo di 335 euro. Stessa cifra anche per il primo anno del liceo linguistico e 320, invece, per la prima di un liceo scientifico. I tetti si abbassano e si alzano poi nel corso degli anni. Per il liceo classico ad esempio si passa a 193 euro per la quinta ginnasio, 382 euro per la prima, 315 per la seconda e 325 per la terza. Stesso trend per gli altri licei. Leggermente più bassi, invece, i tetti degli istituti professionali, come l'istituto alberghiero, dove per il primo anno è fissato un tetto di 199 euro, per il secondo 162 euro, 226 il terzo, 221 il quarto e 134 euro il quinto. Insomma, cifre che comunque si fanno sentire nelle tasche dei massesi, che già devono fare i conti con una crisi dilagante e una altrettanto dilagante disoccupazione. Ma, c'è da dirlo, gli istituti massesi in questo ambito, sono stati virtuosi e, non solo hanno rispettato il tetto massimo di spesa, ma in alcuni casi lo hanno addirittura abbassato. Come al Pascoli dove per alcuni classi le spese si sono ridotte di anche 70 euro. È il caso di una terza del liceo delle scienze sociali. Quasi settanta euro in meno, poi, precisamente 68,40 euro, per una prima del liceo classico del liceo classico P. Rossi, che ha cercato di diminuire la spesa di tutte le sue classi. Anche le altre prime infatti hanno visto una riduzione della spesa di circa 50 euro. Meno 30 euro anche in molte classi del liceo scientifico E.Fermi e anche a quello delle scienze applicate al Meucci, dove per portare solo qualche cifra: è stata ridotta di 43,7 euro la spesa di una prima e di 34 euro quello delle quinte. Insomma, anche gli istituti intercettano la crisi locale e vanno incontro alle famiglie massesi. Tutto ciò in attesa dell'anno 2014-2015 dove si potrebbe arrivare a dare l'addio ai libri cartacei. È stato infatti firmato la primavera scorsa dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni di libri di testo che ha come novità principale novità l'obbligo, da parte dei collegi dei docenti, di adottare solo libri di testo in formato digitale o misto. La riforma sarà ovviamente graduale e, una volta, realizzata, dovrebbe avere il vantaggio di alleggerire non solo la spesa, ma anche gli zaini di scuola. Speriamo però che si tenga conto del digital divide.
Melania Carnevali
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