Il presidio
Insegna contestata, Vannucci: rimedieremo
Secondo il vicesindaco non è possibile coprire parte del murale della Rolla Ma gli autori (che hanno preparato anche il cartellone): non è uno sfregio
CARRARA. «Dobbiamo rimediare in qualche modo, non si può coprire parte del murale dedicato alla Rolla con l’insegna di un negozio»: parola di Andrea Vannucci, vicesindaco di Carrara e titolare delle deleghe per lo Sportello Unico per le Attività Produttive, l’ufficio deputato ad autorizzare la cartellonistica degli esercizi cittadini. Il riferimento è al caso del murale dedicato alla partigiana Francesca Rolla, in piazza delle Erbe, alla base del quale, con il via libera del municipio, è stata posizionata – anzi riposizionata – l’insegna della macelleria di cui è titolare Piero Lera. In queste ore i dipendenti del settore stanno riesaminando il caso per studiare, su input del vicesindaco, una soluzione che rispetti i diritti del macellaio - il quale ha già pagato per tutto il 2013 gli oneri per l’affissione dell’insegna – e tuteli al tempo stesso, l’impatto artistico del murale. Intanto la polemica continua a impazzare su Facebook, dove si registra una pioggia di interventi, divisi tra chi difende il diritto del macellaio ad avere l’insegna per cui ha pagato e chi invece vuole la rimozione del cartellone, in nome del rispetto dell’arte e della memoria di Francesca Rolla. E dopo l’intervento del titolare della macelleria, Piero Lera – che ieri dalle pagine del nostro giornale aveva precisato che il ripristino dell’insegna era stato concordato con gli artisti fin dall’inizio del progetto, ancora prima che il murale prendesse forma – ad aggiungere un nuovo tassello al dibattito intervengono oggi gli ideatori dell’opera, Marco Mirko Nani e Marco Cirillo Pedri, del Laboratorio creativo Exp. «Il nostro consiglio al titolare della macelleria è stato quello di non utilizzare un'insegna per identificare la sua attività, già molto conosciuta in tutta Carrara e adesso resa unica dal murale della Rolla, ma di abbellire il contesto sostituendo i cartelli che giacciono ad altezza uomo» raccontano i due creativi di Exp. Un consiglio non recepito dal macellaio, che avendo già pagato per tutto l’anno gli oneri di affissione, ha preferito ripristinare l’insegna nella vecchia posizione, con tanto di via libera del municipio. Essendo il vecchio cartellone inutilizzabile, il signor Leri si è rivolto proprio al laboratorio Exp per disegnare la nuova insegna che è stata dunque completamente ripensata proprio nell'ottica della "coabitazione" con il murale. Uno sforzo evidentemente non apprezzato dai molti che, in questi giorni, hanno stroncato il cartellone, arrivando a definirlo “uno sfregio” al ritratto della Rolla. «Parlare di sfregio, mi sembra decisamente eccessivo, visto che è una delle insegne più gradevoli e sobrie di tutta Carrara», aggiunge Marco Mirko Nani, insistendo sullo sforzo fatto insieme al collega per conciliare le esigenze “commerciali” del committente – il macellaio – con lo spirito artistico del murale. (c.ch.)
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