Il presidio
Due mulinelli paura in spiaggia ferita una donna
Il primo alle 15,15 senza contusi fra Rotonda e Giocondo il secondo alle 18 dal Paris fino all’Aurora: arriva il 118
MARINA DI CARRARA. Momenti di paura ieri pomeriggio sul litorale di Marina. Due i mulinelli che hanno alzato in aria gli ombrelloni di spiagge e stabilimenti: il primo, delle 15 circa, è partito dalla spiaggia libera della Rotonda senza ferire nessuno, il secondo delle 18 ha invece ferito una signora al Bagno Aurora e lievemente altri due bagnanti al Bagno Paris.
Tutto è cominciato intono alle 15: la mattinata era stata molto ventilata ed alcuni bagni avevano issato bandiera rossa; poi, alle 15,15 circa, un improvviso e forte cambiamento del vento ha dato forma a un primo mulinello. La massa d’aria - che chiamare tromba d’aria sarebbe eccessivo - si è originata proprio ad altezza della spiaggia libera della Rotonda e si è mossa in direzione nord attraversando i bagni Paradiso e Giocondo.
Il primo ombrellone a volare è stato quello del bagnino Andrea Lepore della spiaggia libera Rotonda. «Il fenomeno si è creato nel giro di due secondi - racconta, ancora scosso - sono riuscito a prendere il mio ombrellone al volo con il braccio e ho visto alzarsi quelli di due signore dietro di me e qualcuno più all’interno della spiaggia. Ma nessuno si è fatto male» aggiunge.
«Ci sono volati 30 ombrelloni, si sono alzati e sono rotolati sulla sabbia - racconta il titolare del Paradiso, Giuliano Venturini - ma con l’aiuto immediato dei bagnanti li abbiamo subito tutti chiusi».
Il mulinello si era già indebolito quando è arrivato alla fascia di spiaggia del Giocondo, dove sono volati solo una decina di ombrelloni. Anche al Marino e a Le Palme se ne sono spostati un paio. Gli ombrelloni sono stati chiusi per sicurezza e per tutelarsi contro eventuali nuove folate.
Un po’ prima delle 18, però, un nuovo e inatteso mulinello: gli ombrelloni non chiusi o riaperti dai bagnanti per ripararsi dal sole ancora forte hanno preso il volo, in particolare nei bagni Paris, Le Palme, Marino, Graziella e Aurora.
La paura tra i bagnanti è stata tanta e generale. Ma se al Marino gli ombrelloni hanno solo sfiorato alcuni bambini senza ferirli, al Paris due clienti sono stati contusi pur se non gravemente.
L’ambulanza si è resa necessaria solo al Bagno Aurora: una signora di Carrara di 46 anni, cliente storica del Bagno, è stata colpita alla schiena dall’unico ombrellone rimasto aperto, quello della torretta del bagnino.
Nulla di preoccupante parrebbe, non si tratterebbe che di una botta alla schiena. Spaventata, la signora faticava a respirare e il titolare dell’Aurora, dopo averle fatto portare del ghiaccio, ha preferito chiamare i soccorsi per controllare la situazione.
La signora è stata poi trasportata in ospedale per accertamenti.
«Un po’ tutti i bagni sono stati interessati» dice Michele Pianini, titolare del Bagno Graziella, che così descrive il fenomeno: «E’ come un cono di vento che dalle 15 gira su uno strano circuito: si origina dal mare, si vede il mare incresparsi, poi risale sulle spiagge ed alza ombrelloni e turbini di sabbia, poi rimbalza di nuovo verso il mare».
Dopo il secondo salto di vento tutti gli ombrelloni, anche quelli dei clienti più ostinati, sono stati chiusi.
Molti clienti hanno inoltre lasciato direttamente la spiaggia: in parte a causa della modifica della circolazione a partire dalle 18 dovuta alla gara di ciclismo, in parte perchè la paura è sembrata la migliore precauzione.
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