Il Tirreno

Consiglio cancellato all’Erp: Panfietti amministratore unico

di CInzia Carpita
Consiglio cancellato all’Erp: Panfietti amministratore unico

Un risparmio annuo sui compensi di circa 50mila euro Minimi tabellari ai revisori: presidente bis Dello Iacono

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CARRARA. Luca Panfietti cambia ruolo: da presidente dell’Erp, l’ente provinciale delle case popolari, diventa amministratore unico. Per lui cambia poco, ma l’operazione ha una valenza economica notevole, perché si porta dietro un bel risparmio con la cancellazione totale del consiglio di amministrazione (via presidente, vice presidente, e tre consiglieri) e un taglio ai compensi del collegio dei revisori dei conti.

La decisione è stata presa ieri nella riunione dei Comuni che si erano trovati a un bivio per il rinnovo della “stanza dei bottoni” dell’ente per l’edilizia residenziale popolare : cioè si trattava di scegliere se dare all’Erp un amministratore unico cancellando appunto presidenza e consiglio di amministrazione, oppure stabilire e rinnovare un cda tre o cinque consiglieri perpetuando la vecchia struttura. Ha prevalso la prima soluzione, che va nella direzione di un risparmio economico annuo, sui compensi agli amministratori dell’ente, di circa 50mila euro.

Ma il sindaco di Montignoso, Buffoni, ha votato contro la soluzione dell’amministratore unico, rivendicando una rappresentanza del suo comune che perde il proprio membro nella cancellazione di tutti i consiglieri. Buffoni si è poi astenuto sul nome di Luca Panfietti proposto dal sindaco Angelo Zubbani. Tutti gli altri sindaci presenti hanno scelto Panfietti.

Se sparisce il cda (che costava circa 76-78mila euro), restano invece tre i sindaci revisori: presidente è stato confermato il dottor Paolo Dello Iacono. Questa conferma, incassando il bis del Comune di Carrara, forse apre anche un nuovo periodo di distensione fra Comune e Porto di Carrara spa di cui DelloIacono è amministratore delegato.

Gli altri due revisori sono nuovi. Da Massa è stato indicato il commercialista Claudio Perfetti, mentre per la Lunigiana è stato espresso il nominativo di una donna. Il compenso ai tre revisori (nomine come detto, appannaggio di Carrara per il presidente, di Massa e della Lunigiana, mentre per l’amministratore unico la decisione è congiunta) è stato portato ai minimi tabellari. I revisori finora costavano circa 87mila euro. Mentre il compenso spettante a Panfietti non cambia, da presidente ad amministratore unico: 28mila euro lordi.

Nessun cambiamento nella struttura operativa, dal direttore generale in giù.

«Ringrazio i sindaci – ha commentato Panfietti – per la fiducia datami. Continuerò il mio lavoro, c’è da rendere più efficiente l’ente, proseguire nel risanamento della società. Il problema della casa resta un’emergenza pertanto oltre a riporre grande attenzione al bilancio, per migliorarlo, intendiamo essere ancora più vicini alle esigenze della gente».

Nel giugno scorso l'assemblea dei soci di Erp, composta dai 17 Comuni della Provincia, ha approvato il bilancio annuale della società, risultato in attivo.

Oltre 5 milioni di euro sono stati investiti sul territorio provinciale per interventi di ristrutturazione e manutenzione: sul totale, 4 milioni sono stati finanziati dalla Regione Toscana e circa un milione deriva dalla gestione Erp.

L'investimento in manutenzione ordinaria, ha avuto un importo complessivo di 978.548 euro, suddiviso nei seguenti interventi: 891 affidamenti di pronto intervento (manutenzione ordinaria); 112 altri affidamenti (verde; ascensori, spurghi); 32 affidamenti per recupero alloggi.

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 registra un risultato positivo pari a 98.778 euro a fronte di un utile dell'anno precedente pari a 40.671 euro. Questo utile è stato totalmente accantonato a riserva.

La Società ha recuperato oltre 1,5 milioni di euro di morosità derivante da canoni non pagati. Nel corso dell’esercizio 2012 sono state istruite circa 150 nuove pratiche di mediazione e sono stati concordati con gli utenti 81 piani di rientro per un totale di 428.783 euro. Rispetto all'anno precedente sono stati inoltre sensibilmente ridotti i debiti verso i fornitori, per una somma di oltre un milione di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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