«Anche se in perdita il settore tiene»
Analisi di fine stagione con luci e ombre condotta da Giovanna Zullo presidente della Associazione operatori lunigianesi
LICCIANA NARDI. «Difficile quantificare in percentuale la perdita di arrivi nelle strutture ricettive e agricole della nostra associazione durante l’estate ormai agli sgoccioli, purtroppo caratterizzata dal terremoto che ancora adesso si fa sentire un po’ in tutto il comprensorio; comunque il comparto ha retto e, con le presenze di agosto, ha un po’ pareggiato le perdite registrate nel periodo a cavallo tra giugno e luglio».
Giovanna Zullo, presidente della Aotl (Associazione operatori turistici Lunigiana), inquadra così una stagione anomala che, tra sisma, aria di crisi economica e, non ultimo, un periodo altalenante sotto il profilo meteo, ha rischiato di trasformarsi in un grande flop i cui effetti sarebbero stati economicamente devastanti.
«Si è creato un allarmismo - prosegue Zullo - che ha però riguardato maggiormente le zone più colpite dal terremoto, ossia i territori di Casola e Fivizzano e quelli limitrofi. Nelle strutture a noi associate, circa una cinquantina, comprendenti agriturismi, B&B, alberghi e aziende agricole, si è registrato un fenomeno anomalo, ma comunque positivo: sono calati i lunghi soggiorni, tipo 10-15 giorni, in favore di molti arrivi più brevi. In pratica si è assistito a un continuo ricambio i cui effetti permettono alle strutture di tirare avanti. In questa situazione siamo arrivati quasi a fine estate e quindi confidiamo nell’autunno per una ripresa più consistente».
Sulla stessa lunghezza d’onda è Barbara Maffei dell’agriturismo Montagna Verde ad Apella di Licciana Nardi. L’imprenditrice, da tempo nel settore malgrado la ancora giovane età si sbilancia un po’ di più, indicando sul 30 per cento le perdite subite nel periodo del terremoto.
«Sono stati gli stranieri a salvare un po’ la stagione - dice Maffei - oltre a turisti italiani provenienti da località distanti. In pratica, nel periodo fine giugno-inizio luglio, hanno disdetto le prenotazioni solo turisti toscani e delle regioni limitrofe, dato che, a parte i primi giorni dopo il sisma del 21 giugno, i notiziari nazionali si sono un po’ “dimenticati” di quanto stava succedendo nella parte nord della Toscana. Per quanto riguarda il mese di agosto, poi, direi che il settore ha ripreso bene, anche se, personalmente, non ritengo sufficiente un solo mese a salvare una stagione turistica, Sto già pensando all’ormai vicino autunno e quandi a iniziative e promozioni per attirare gente. Il tutto con una grande incognita, però: il pericolo alluvioni che, da anni, stanno flagellando il territorio lunigianese e non solo. Ritengo che grandi opere non ne siano state finora compiute per fronteggiare una futura emergenza e, sperando di sbagliare, dico che sarebbe comunque il nostro settore a pagare di più».
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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