Il presidio
Ultime battute della mostra di antiquariato
SARZANA. Chiuderà domani la 34.a Mostra nazionale dell’antiquariato: una edizione che conferma la qualità degli espositori e buona affluenza di pubblico. Fra i “gioielli” in mostra anche un gruppo di...
SARZANA. Chiuderà domani la 34.a Mostra nazionale dell’antiquariato: una edizione che conferma la qualità degli espositori e buona affluenza di pubblico. Fra i “gioielli” in mostra anche un gruppo di opere tra il XIX e il XX secolo che, in forme e formule differenti, rappresentano “maschere, marionette e burattini” della Galleria Recta. La maschera, oggetto antico quasi quanto l'uomo, è da sempre metafora degli stati d'animo, svela chi vorremmo essere o nasconde chi effettivamente siamo.
Le maschere in vendita come merce pregiata nell'atelier del "Venditore di maschere", il dipinto di Cesare Mariani del 1875; la maschera fluttuante nella notte in una stanza qualsiasi, forse parte di un sogno, nel non meno significativo dipinto di Giovanni Acci del 1963 "Maschera e cappotto rosso"; o la mascherina bianca di Vittorio Accornero, abbandonata tra fiori e foto, alla fine della festa, sono alcune delle raffigurazioni in arte di questa metafora. La marionetta e il burattino oggetti spesso confusi e termini che, in particolar modo alla fine dell'800, si sono sovrapposti al punto tale che lo stesso Collodi definisce “un burattino” Pinocchio, che dal suo esordio viene rappresentato nella pittura e nella scultura e qui lo troviamo nel dipinto di Adone Asinari "Pinocchio deriso", e in quello di Pier Luigi Cesarini "Rimpianto".
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