Il Tirreno

Marmo, mare, territorio un settembre di cambiamenti

di CInzia Carpita
Marmo, mare, territorio un settembre di cambiamenti

Il sindaco: tavolo con la Regione per mettere tutte le cave sotto l’ala pubblica Entro l’anno l’approvazione del progetto definitivo del Water front

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CARRARA. Nell’agenda degli appuntamenti di settembre del sindaco Angelo Zubbani ci sono tre settori prioritari: monti, mare e territorio.

Quali sono ora i passi tecnici della bozza del nuovo regolamento degli agri marmiferi illustrata in consiglio comunale?

«I primi di settembre si insedierà il tavolo Comune-Regione. Con l’assessore regionale Ceccarelli ci sarà un incontro il 4 settembre per esaminare la bozza di regolamenbtod elle cave e renderla compatibile con la modifica della legge legge 78/98. Poi faremo confronti con le categorie: sotto quali forme lo vedremo. Per quanto riguarda la legge 78 c’è l’impegno a Firenze di portarla nel consiglio regionale entro la fine di quest’anno, e in quel dispositivo dovrebbe esserci anche l’ancoraggio per il passaggio al pubblico di tutte le cave di Carrara, sia i beni estimati che alcuni siti di proprietà».

Economia del mare: quando sarà approvato il progetto definitivo del Water fronte che riqualificherà l’interfaccia porto-città? Quali speranze ci sono di riavere il finanziamento di oltre venti milioni di euro che lo Stato si è ripreso?

«E’ stata chiesta al ministero delle infrastrutture la convocazione della conferenza dei servizi. A settembre verrà spedito tutto il materiale (già accompagnato da alcuni pareri come quelli urbanistici e della Soprintendenza) a tutti gli enti interessati, che avranno 60 giorni di tempo per fare le loro valutazioni. Poi spero che entro dicembre di quest’anno ci sia la conferenza decisoria e che quindi entro l’anno si approvi il progetto definitivo. Intanto prosegue l’azione verso il ministero per cercare di riavere il finanziamento. Per rafforzare la possibilità di ottenere il contributo stata le è stato chiesto alla Regione di inserire l’opera fra i progetti della Legge Obiettivo, al tavolo Stato-Regione».

E per quanto riguarda il piano regolatore del porto?

«Ci sono passaggi articolati, I primi di settembre è previsto un tavolo istituzionale (Regione, sindaci di Comuni di Cararra e Massa, commissario della Provincia, Porto Authority), per analizzare il verbale del comitato tecnico e procedere alla variante urbanistica e alle Vas».

C’è la faccenda aperta del porto turistico. Si rischia un iter a due velocità, fra Carrara e Massa?

«Il progetto resta unitario, secondo il protocollo siglato nel 2008, ma ci saranno due canali di approvazione diversi: quello di Carrara segue l’iter del piano regolatore portuale, e quello di Massa segue il procedimento regionale. Ma la parte di Carrara sarà funzionale da sola, cioè avrà una propria sostenibilità, anche se l’iter massese dovesse essere più lungo o più lento. Significa anche che, l’effetto scivolamento della sabbia verso Massa (a favore del ripascimento) dovrebbe funizionare già solo con la parte carrarese del porto turistico. E migliorare con la fealizzazione anche della parte più a levante. In quanto alla gara per il porto turistico, interesserà i privati, come quella per il terminal crociere previsto dal PRP».

Capitolo territorio. Parliamo del dopo alluvione del novembre 2012. Cosa è stato finora fatto e cosa resta da fare?

«I cantieri più grossi sono stati avviati e alcuni sono già in fase avanzata come a Bonascole e a Caniparola-Mortarola. A settembre inizieranno i lavori nell’alveo del Parmignola all’altezza del ponte sulla litoranea con tutti gli interventi già previsti. Sono iniziati i lavori nella zona del Muraglione: è stato messo in sicurezza e rinforzato con palancole, il pezzo di 120 metri che era crollato. SIo procede per sistemare tutti i 2 chilometri fino alla foce».

Ci sono lamentele perché alla foce del Parmignola ci sono ostruzioni e in caso di piena si temono pericoli di esondazioni. Perché non si fanno ancora i lavori?

«Per via della stagione balneare. Appena terminata, cominceranno le opere coperte da finanziamento. Inoltre stiamo dialogando col Comune di Ortonovo per stabilire le opere sul Canal del Bocco, dove non c’è ancora una stima dei soldi necessari, che dovranno essere ripartiti fra i due Comuni».

A Fossone la popolazione ha protestato duramente, sollecitando interventi definitivi contro il rischio alluvione. Cosa è stato fatto?

«Intanto confermo che su Fossone l’attenzione c’è stata e viene mantenuta alta. Abbiamo provveduto con le somme urgenze, e cerchiamo ulteriori finanziamenti per migliorare la sicurezza, che è già aumentata rispetto a prima dell’alluvione. Con le risorse disponibili abbiamo dovuto pensare a tutto il territorio alluvionato, ma per Fossone abbiamo già speso 250mila euro di somme urgenze. Vanno risolti problemi che ci sono da decenni, c’è molto da fare, ma respingo le polemiche pretestuose. Sulla collina di Fossone la Comunità montana (unione Comuni) deve mettere in atto interventi per eliminare frane. In settimana avremo proprio un incontro con l’ente che per tutta la nostra zona collinare dove ci sono smottamenti ha stanziato duecentomila euro. Ci vorrebbero 4 milioni».

A proposito di scelte per il territorio. Quando nasceranno i “consigli dei cittadini”, punto importante della campagna elettorale? Il regolamento comunale prevede 5 consigli, ciascuno con 11 membri. Avrebbero dovuto essere eletti entro sei mesi dalla proclamazione degli eletti al consiglio counale.

«Sì, non si può più aspettare. Sono nell’agenda dei primi impegni di settembre: tutti (anche il sottoscritto) in campagna elettorale si sono spesi per la loro istituzione, e a maggior ragione oggi chi ha la responsabilità di amministrare deve concretizzarli, perciò metterò al lavoro gli uffici per gli aspetti burocratici e saranno coinvolte le commissioni. Avevamo preso tempo in attesa della riforma della legge regionale sulla partecipazione, ma visto che non vedo riscontri, istituiremo i consigli dei cittadini in base alla normativa attuale poi eventualmente li adatteremo alla nuova legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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