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L’associazione Acca in cerca di una nuova sede
La presidente Viaggi lancia un appello alle istituzioni per poter proseguire l’attività da 18 anni al servizio di coloro che hanno problemi alimentari
CARRARA. Da 18 anni l’Acca – Associazione cura comportamento alimentare - è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno problemi di disturbi alimentari, ma adesso si trova a un bivio: ha infatti il problema di reperire una sede.
A lanciare l’appello è la presidente e ideatrice dell’associazione Rosanna Viaggi, che per tutti questi anni, attraverso il dialogo e l’ausilio di specialisti (psichiatra, psicologo, dietista), è riuscita ad aiutare centinaia di persone.
Del caso ne ha già parlato sia con l’Asl – referente principale – che con l’amministrazione comunale. Adesso attende risposte. Per il primo periodo – ricostruisce la presidente, anche in alcune lettere ufficiali – la sede era stata in via Verdi; da qui, per problemi strutturali e di costi eccessivi per i necessari adeguamenti, nel maggio del 2009 l'ambulatorio integrato Acca/Asl era stato spostato in via 7 Luglio. La presidente non è un medico: il suo compito era quello di ricevere le telefonate o le persone e sulla base di un primo colloquio, indirizzarle ai successivi incontri con i professionisti. Nel 2010 ci sono state delle incomprensioni con l’Asl, ma la collaborazione è andata avanti per altri due anni, mentre l’anno scorso questa collaborazione si è interrotta.
L’Asl, che si faceva carico di pagare l’affitto, ha lasciato la sede di via 7 Luglio, che è rimasta alla presidente Viaggi. Dall’anno scorso quindi tutte le spese sono a carico dell’associazione e in particolare della presidente (l’appartamento, bisogna comunque precisare, è di sua proprietà, ma era stato riadattato per il nuovo utilizzo). La signora Rosanna Viaggi ha provato a far presente all’Asl le difficoltà di portare avanti l’attività di volontariato senza il concorso dell’Asl stessa, aveva chiesto di essere ricevuta dalla direttrice generale De Lauretis ma quest’ultima, con una lettera, le ha risposto di avere già chiarito più volte i motivi per i quali era stato ritenuto opportuno sospendere la collaborazione nella gestione del servizio.
E insomma, non c’erano motivi per un nuovo incontro. La direttrice De Lauretis concludeva comunque la risposta auspicando che l'Associazione Acca continui ad offrire il proprio contributo nell'ambito del Comitato di partecipazione aziendale. Come alternativa, la presidente Viaggi aveva provato a chiedere la disponibilità dei vecchi locali di via Verdi, ma l’Asl le ha risposto che quell’immobile era destinato alla vendita. Insomma, siamo a un bivio: la presidente Viaggi non può fare tutto da sola, metterci l’appartamento, le spese, i costi. L’associazione è iscritta regolarmente alla sezione provinciale del registro regionale del volontariato, è membro fondatore di “Consult@noi - la consulta nazionale di volontariato disturbi del comportamento alimentare - ha fatto sportelli nelle scuole e soprattutto, ha aiutato tantissime persone a superare le difficoltà nell’alimentazione. Adesso, l’appello è rivolto all’amministrazione comunale: il rischio concreto, dopo 18 anni (l’associazione è stata fondata nel dicembre 1995) è di disperdere un patrimonio di conoscenza e di esperienza. Il problema è stato anche portato all’attenzione della commissione sanità, la richiesta è quella di poter avere una sede e di poter portare avanti questa funzione di sensibilizzazione che è stata davvero preziosa in tutti questi anni.(m.b.)
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