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Paolo Ciotti: «C’è anche chi si è sentito rispondere no»
MASSA. Le banche prestano soldi ad artigiani e imprenditori, ma non a tutti. Ottenere credito è più arduo, Cna che ha sentito il polso a chi è andato a bussare alle porte degli istituti bancari (i...
MASSA. Le banche prestano soldi ad artigiani e imprenditori, ma non a tutti. Ottenere credito è più arduo, Cna che ha sentito il polso a chi è andato a bussare alle porte degli istituti bancari (i risultati provengono ancora dall’ultima indagine, a campione e relativa al 2012, a cui Cna ha sottoposto i suoi associati).
«Tre imprese su dieci – commenta Paolo Ciotti, direttore della Cna apuana – non hanno ottenuto credito, o non lo hanno ottenuto nella misura che avevano richiesto». Anche la seconda ipotesi (ottenere meno di quanto si auspicava) non è affatto agevolante: se un imprenditore valuta di aver necessità di 500mila euro per far fronte a una situazione di scarsa liquidità di cassa o per acquistare un macchinario, averne a disposizione 250mila o 300mila corrisponde a rimanere bloccati; e con un aggravante: la crescita dell’indebitamento verso la propria banca. Tale rifiuto (totale o parziale) – continua Ciotti – ha prodotto conseguenze nell’immediato ma ha gettato un’ipoteca anche sul futuro dell'azienda: se non ho risorse non posso investire per adeguarmi alle nuove condizioni di mercato. Le banche e gli istituti di credito sono stati poco attenti».
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