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Traversi: devono essere riviste le date delle festa della birra

Traversi: devono essere riviste le date delle festa della birra

CARRARA. «Le date della festa della birra vanno riviste». Lo annuncia l’assessore al turismo e alle attività produttive Fabio Traversi proprio nel bel mezzo delle polemiche su un avvio della...

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CARRARA. «Le date della festa della birra vanno riviste».

Lo annuncia l’assessore al turismo e alle attività produttive Fabio Traversi proprio nel bel mezzo delle polemiche su un avvio della kermesse dedica alla “bionda” (il prossimo venerdì) che per i commercianti gioca troppo d’anticipo e finisce per danneggiare negozi, bar e ristoranti. Perché- sostengono gli operatori - tutto il baricentro di Marina finsice per spostarsi a CarraraFiere, negli stand della festa della birra. L’assessore Traversi non vuole scendere in polemica: «Non ho nulla contro la festa della birra - dichiara - ma se era nata con lo spirito di allungare l’estate di Marina di Carrara e se si chiama September fest ci sarà un motivo. Anticipandone l’apertura non andiamo certo incontro a queste esigenze, ma si finisce per creare disagio ad altre attività».

E Traversi aggiunge: «Nei prossimi giorni chiederò al sindaco di aprire una riflessione sulle date della festa della birra. I commercianti mi hanno espresso le loro perplessità e credo che sia giusto ascoltarle. Lo ripeto, non voglio fare polemica ma solo valutare come mai una manifestazione nata per allungare la stagione estiva e possa finire per comprometterla, stando a quello che dicono gli operatori stessi».

Laquidara e Musetti: positicipiamo la September fest. « Senza nulla togliere all'importanza della manifestazione, di cui nel tempo si è provveduto molto opportunamente ad attenuare i risvolti negativi attraverso adeguate ordinanze relative soprattutto all sicurezza- scirvono in una nota i consiglieri del Pdl Lanmarco Laquidara e Maria Elena Musetti - ci preme sottolineare il buon senso della recente presa di posizione di diversi commercianti marinelli, che giustamente rilevano come la festa sia nata per prolungare l'estate ma di fatto finisca con l'attuale calendarizzazione per danneggiare molti esercenti locali diventando quindi un problema più che una risorsa. Altrettanto degno di considerazione è il problema dei costi degli stand, che a detta di molti sono eccessivi e non tengono in alcun conto l'appartenenza al territorio degli imprenditori locali».

«Preso atto anche di una precedente nutrita raccolta di firme (circa tremila) che proponeva di posticipare la calendarizzazione della September fest appunto a settembre come la logica suggerirebbe, chiediamo per quale motivo si continui ad ignorare le richieste del territorio e soprattutto che cosa si abbia intenzione di fare per la programmazione del prossimo anno visto che le proteste più volte reiterate sono tutto meno che illogiche. Insomma che cosa dobbiamo attenderci per i prossimi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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