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Soldi agli sfollati per comperare casa
Quattro famiglie hanno ricevuto un contributo regionale di 630mila euro complessivi per stipulare i contratti
AULLA. E' tutta colpa della burocrazia? E' questo l'interrogativo che si pongono molti aullesi, i quali commentano nei bar e nelle piazze le parole del sindaco Roberto Simoncini, che ha individuato proprio nella burocrazia la principale responsabile dei ritardi nell'inizio dei lavori del post alluvione del 25 ottobre 2011.
Nel frattempo, a ormai ventidue mesi da quel tragico pomeriggio, è proprio il sindaco di Aulla ad annunciare che altre tre famiglie alluvionate di quartiere Matteotti, destinato a essere abbattuto, hanno stipulato il contratto notarile per l'acquisto di una nuova abitazione con il contributo della Regione Toscana.
Salgono così a quattro le famiglie che hanno comprato una casa nuova con il contributo regionale, che ammonta complessivamente per le quattro case a 629mila e 510 euro: si tratta delle famiglie Barducci, Campi, David e Matacena, anche se vi è da sottolineare che soltanto quest'ultima ha ricomprato casa nel Comune di Aulla.
«Gli atti di acquisto – spiega il primo cittadino aullese – seguono di pochi giorni il consiglio comunale del 9 agosto scorso, che ha reso possibile l'operazione e nel quale la minoranza consiliare si è divisa tra alcuni che hanno votato contro, come Walter Moretti e Roberta Semeria, e altri che, dopo avere dichiarato la propria contrarietà, hanno addirittura abbandonato l'aula, come Matteo Ratti. Le ulteriori nove famiglie che hanno avuto la casa inagibile a seguito dell'alluvione, hanno già scelto – aggiunge Simoncini – le proprie nuove abitazioni fra quelle già costruite dall'Erp ad Albiano Magra o sulla base dei progetti già redatti che l'Erp realizzerà nelle aree ferroviarie dismesse di Aulla dopo la bonifica di imminente avvio».
In totale, quindi, salgono a 8 milioni e 744mila euro i contributi regionali già erogati a vario titolo ai cittadini aullesi colpiti dall'alluvione del 25 ottobre 2011, contributi così suddivisi: un milione e 244mila euro per 385 automobili distrutte o danneggiate; 6 milioni e 334mila euro da Fidi Toscana a 153 imprese aullesi che hanno riavviato l'attività; 308mila e 995 euro ai primi 34 cittadini aullesi che hanno rendicontato le spese ammesse a contributo; 199mila e 203 euro ai 70 nuclei familiari alluvionati per gli affitti; 28mila euro per i traslochi.
A questi contributi pubblici, poi, vanno sommati i circa 300mila euro di donazioni libere fatte al Comune di Aulla e utilizzate per l'acquisto dei mobili alle famiglie che li hanno perduti e per sostenere le attività economiche che non hanno riaperto dopo i danni subiti.
«Confidiamo di potere recuperare – conclude il sindaco di Aulla – i ritardi nella ricostruzione di scuole, argine e ponte di Stadano, che hanno dovuto subire, oltre ai tempi delle procedure burocratico – amministrative, anche le ulteriori e non previste complicazioni causate da leggi improvvide, come la legge n. 228 del dicembre 2012, da ricorsi al Tar e al Tribunale superiore delle acque e da denunce fatte da professionisti, come avvenuto per i tre ponti di Castagnetoli, Mulazzo e Stadano».
Infine Simoncini assicura che a settembre prenderà il via il progetto di bonifica da eventuali residuati bellici delle aree ferroviarie dismesse e termineranno i lavori di riequilibrio idraulico e di rimozione dei materiali in eccesso nel fiume Magra.
Gianluca Uberti
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