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Italia Nostra difende il Frigido

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Giampaoli: «I torrenti Gronda e Renara sono in mano ai privati»

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MASSA. Anche quest'anno ci sono state proteste per quanto succede nei torrenti Gronda e Renara , molto frequentati per uso balneare dagli abitanti del posto ed anche dai cittadini e talvolta dai turisti. Fino a qualche anno fa i corsi d'acqua gelida erano liberi a tutti ma da qualche tempo sono stati quasi privatizzati da alcune persone che hanno realizzato muri in sassi con plastica impermeabilizzante e creato veri laghetti.

Italia Nostra non ci sta e attacca: «Questi costruttori rivendicano come loro proprietà o almeno come loro concessione esclusiva i tratti di fiume dove essi hanno realizzato le opere mandando via chi volesse fare il bagno lì - scrive Bruno Giampaoli -. Non è assolutamente possibile perché il fiume è di tutti e ci meravigliamo che il commissario della provincia Osvaldo Angeli continui a dire che l'ordinanza provinciale che chiedeva la rimozione di tutte le opere abusive è ancora in vigore. Se così è perché non la fa rispettare?»

E continua: «Anche questa vicenda come molte altre ci induce a sperare che la Provincia venga rapidamente e definitivamente sciolta, e le competenze sui corsi d'acqua, nonché il Palazzo Ducale passino al Comune di Massa, certamente più vicino ai cittadini. Dal momento che forse già dalla prossima estate sarà proprio il Comune a dover vigilare sui corsi d'acqua sarebbe il caso di cominciare a pensare seriamente ad una regolamentazione di questi "stabilimenti balneari fai da te " che potrebbero diventare una attrazione turistica e metter mano concretamente al parco del Frigido dalla foce alla sorgente, parco di cui si parla (purtroppo solo si parla ) ormai da vent'anni».

E Giampaoli conclude: «Solo una decina di anni fa al sindaco Pucci e all'assessore Bertonelli avevamo proposto un progetto mirato a recuperare questo tratto di fiume dotandolo di accessi sicuri, zone di sosta con tavoli panche e cestini per rifiuti, con alcuni servizi igienici, e il controllo saltuario dei vigili urbani. Poi tutto è caduto nel dimenticatoio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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