Il Tirreno

Dopo 30 anni il Comune si riprende la Caravella

di Alessandra Vivoli
Dopo 30 anni il Comune si riprende la Caravella

Dal 1º settembre, per legge, si può fare domanda per acquisire l’area demaniale Zubbani: ne faremo una piccola Versiliana con un’area attrezzata per lo sport

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MARINA DI CARRARA. Dopo trent’anni il Comune prova a riprendersi la Caravella. E ha intenzione di farne una piccola Versiliana, in pineta, a due passi dal mare.

L’operazione, questa volta, avviene con il beneficio della legge: il decreto del fare approvato da Camera e Senato prevede, infatti, il trasferimento, a titolo non oneroso, di beni immobili di proprietà del Demanio.

«Proprio adesso che stavamo affilando le armi, nel braccio di ferro ormai in corso da tempo per avere in affitto l’area di Marina per nove anni, anzichè tre come ci aveva concesso il Demanio - spiega il sindaco Zubbani - è arrivato questo provvedimento che ci permetterà di riprenderci la Caravella in maniera definitiva. Stiamo preparando al documentazione».

I progetti sul futuro della Caravella sono già bene definiti: l’idea è farne un salotto buono in pineta. «Con uno spazio per lo sport all’aperto - mette in evidenza il sindaco -in linea con la vocazione storica del luogo. E un’area destinata alla musica, alla presentazioni di libri e dibattiti. Il tutto con una ristrutturazione a zero impatto ambientale, che preveda l’utilizzo di materiali ecosostenibili».

Insomma un altro progetto destinato a cambiare e, soprattutto, rendere più fruibile da turisti e cittadini, il cuore di Marina: «e che sia in grado -precisa il Zubbani- di dialogare con il water front per riqualificare l0intera zona».

Parte l’operazione Caravella: il provvedimento. Tutto è messo nero su bianco nel decreto approvato da Camera e Senato.

«I comuni, le provincie, le città metropolitane e le regioni che intendono acquisire le proprietà dei beni presentano all’Agenzia del demanio, entro il termine perentorio del 30 novembre 2013, con le modalità tecniche da definire a carico dell’Agenzia medesima, una richiesta di attribuzione sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente, che identifica il bene, ne specifica le finalità di utilizzo e indica le eventuali risorse finanziarie preordinate a tale utilizzo - si legge nel provvedimento - L’Agenzia del demanio, verificata la sussistenza dei presupposti per l’accoglimento della richiesta, ne comunica l’esito all’ente interessato entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta. In caso di esito positivo si procede al trasferimento. In caso di esito negativo l’agenzia comunica all’ente interessato i motivi».

E l’amministrazione Zubbani sta già lavorando alla candidatura per acquisire in maniera definitiva un’area centrale per il futuro di Marina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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