Il Tirreno

SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA

Cosimo Ferri in visita al carcere minorile

Cosimo Ferri in visita al carcere minorile

PONTREMOLI. Visita del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, all’istituto minorile. «Nella giornata di Ferragosto - commenta Ferri - ho sentito l’esigenza di visitare l’istituto penale dove...

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PONTREMOLI. Visita del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, all’istituto minorile. «Nella giornata di Ferragosto - commenta Ferri - ho sentito l’esigenza di visitare l’istituto penale dove sono ristrette solo detenute minorenni, sede che rappresenta un unicum in italia e in Europa ed è giustamente motivo di vanto per la nostra provincia. Ho manifestato gratitudine a nome delle istituzioni nei confronti della polizia penitenziaria, degli operatori sociali e di tutti coloro che sono coinvolti in vario modo e con diverse mansioni in questa importante realtà. Questa visita mi ha fatto riflettere sulla necessità di una riforma del sistema penale minorile che si accompagni a un incremento dell’organico della polizia penitenziaria, dei dirigenti, del personale tecnico e degli operatori sociali coinvolti nel processo di recupero del giovane adulto. Occorre, inoltre, migliorare l’inserimento del reo-minore nel mondo del lavoro attraverso attività di volontariato e di apprendistato, seguendo l’esempio delle realtà più virtuose, già attive nel nostro Paese. Allo stesso modo, il Servizio sanitario nazionale deve garantire una distribuzione capillare sul territorio di comunità terapeutiche che possano, sinergicamente agli istituti carcerari, assistere il minore in questa delicata e decisiva fase. Una politica a due tempi quindi, che garantisca, assieme ad un irrobustimento delle garanzie di difesa del cittadino un potenziamento delle misure di risocializzazione. In particolare, sotto quest’ultimo aspetto, auspico che la Regione Toscana dia seguito all’importante iniziativa di garantire per l’anno 2013/14 almeno 10 ore scolastiche all’interno dell’Istituto minorile. La risocializzazione del reo minorenne vede nei percorsi di istruzione una tappa obbligata che non può e non deve essere ignorata anche nel rispetto dell’art. 34 della Costituzione he sancisce l’accessibilità e l’obbligatorietà dell’istruzione. Del resto, il Consiglio d’Europa ha più volte richiamato l’Italia al rispetto degli impegni assunti e della necessità di non abbandonare i giovani adulti a sé stessi. Si tratta di una battaglia di civiltà che deve essere vinta».

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