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Cantieri della nautica pronti a espandersi

Cantieri della nautica pronti a espandersi

Tongiani di Cna: uno locale e l’altro dell’Adriatico stanno valutando il territorio Il settore va benino, già trenta vari grazie alla banchina concessa da Nca

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CARRARA. Segnali positivi dal polo nautico apuano. Carlo Alberto Tongiani di Cna Nautica, è cautamente ottimista. Da quando il cantiere navale Nca, privatizzato, ha aperto le porte alle imprese locali (sia di Cna che di Confartigianato)che hanno necessità di varare gli yacht, «ne sono stati messi in mare dalla banchina concessa da Tecnomar Admiral, una trentina di aziende associate Cna».

Altri vari e alaggi avvengono in porto, ma la possibilità offerta dal cantiere (con tariffe definite vantaggiose), ha allargato alle imprese della nautica, la possibilità di avere uno sbocco al mare privilegiato.

«Credo che andrà sempre meglio ma le prime somme potremo tirarle dal prossimo anno. - dice Tongiani – Il comparto, possiamo dire che va benino, per le imbarcazioni dai venticinque metri in su. C’è un certo movimento di mercato, soprattutto c’è richiesta di barche nuove, un segnale positivo. I committenti sono per lo più stranieri, pochi quelli italiani».

Il refitting, cioè la manutenzione e la ristrutturazione di yacht, spiega Tongiani, ha la sua valenza, ma localmente si lavora soprattutto sul nuovo. «Il problema dei vari e degli alaggi è risolto e rispetto alla crisi totale che era esplosa un po’ in tutti i settori produttivi, possiamo dire che la cantieristica della nautica da diporto è in ripresa».

Tongiani, aggiunge che ci sono un paio di cantieri che “osservano” il nostro territorio con l’intento di espandersi. «Di nomi non ne faccio», poi si sbilancia un po’: «Uno è di Carrara e l’altro opera sull’Adriatico». L’attenzione all’area Asi su viale Zaccagna dove ci sono molte imprese nautiche, nasce probabilmente dal fatto che una parte del Sin diventerà Sir, il che vuol dire passare dall’iter del ministero dell’ambiente per le bonifiche, all’iter regionale, sveltendo le pratiche e velocizzando la liberazione delle aree da destinare a nuovi insediamenti produttivi.

«Sì – commenta Tongiani – i cantieri che intendono espandersi, forse hanno valutato anche questo aspetto, oltre al fatto di poter varare gli yacht dentro Nca, e poi c’è da dire che anche lo studio del Piano regolatore portuale sta procedendo bene».

Tutti fattori che possono invogliare il settore nautico a fare impresa nel territorio apuano. Ma, come ha sottolineato Tongiani, bisogna aspettare il 2014 per avere un quadro più esatto della situazione. «Per questo dico che stiamo andando benino». (c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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