Il Tirreno

Vandalismi al cimitero «Oltraggiata mia mamma»

La lettera di una signora al Comune: «Distrutto il vaso dei fiori della sua tomba» Ma sono in tanti a lamentarsi: a San Vito i nostri morti sono in balìa di chiunque

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MONTIGNOSO. Recarsi al cimitero per un saluto ai propri cari defunti e scoprire danneggiamenti all'interno della cappella di famiglia: il dolore è immenso e la rabbia cresce per molti cittadini che vorrebbero sapere i loro cimiteri protetti e ben custoditi. Scoppia un caso al cimitero di San Vito a Montignoso, nel mirino di vandali dall'inizio dell'estate, quando la noia dei soliti ignoti si fa sentire e si riversa tra le tombe e le cappelle comunali, incuranti del danno soprattutto morale che causano. L'ultimo episodio è accaduto qualche giorno fa, in una modesta cappella, così la definisce la cittadina che ha scritto alla nostra redazione una toccante lettera, sconvolta dopo gli atti di vandalismo subiti.

Nella cappella di famiglia, racconta la donna, una mano ignota ha distrutto un vaso, di piccolo valore economico ma di grande valore affettivo. I cocci sono rimasti lì per giorni, senza che nessuno se ne accorgesse. «Una bravata- forse- ma senza controllo a San Vito potrebbe succedere di tutto, perché non messe nere o profanazioni di tombe».

Il vaso conteneva fiori finti, «i migliori che avevo trovato sulla piazza», scrive la donna. E aggiunge: «Mamma è morta dieci anni fa e mi aveva chiesto insistentemente di far costruire questa cappella; un desiderio che aveva sempre avuto da quando nel 1946 perse la sua prima figlia, mia sorella, all'età di soli 16 anni; un dolore terribile per una madre; e mi ripeteva sempre- continua la lettera- che avrebbe desiderato che fosse sempre "al coperto". Quando sono riuscita ad esaudire questo desiderio mi sono sentita più tranquilla. Non avrei mai immaginato che una persona ignobile potesse violare questo luogo, distruggere per il solo divertimento di farlo; soltanto un essere immondo può arrivare a tanto. Non ho parole da rivolgere a questo essere. Per me è soltanto uno sfogo, ma spero arrivi alle orecchie di chi si è divertito nella nostra cappella di famiglia».

Quello raccontato dalla cittadina di Montignoso, non è stato l'unico episodio di piccoli atti di vandalismo registrati a San Vito e anche per questo sale l'allerta in città.

Manuela D’Angelo

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