Il Tirreno

«Questo scavo non lo sopporto più»

«Questo scavo non lo sopporto più»

CARRARA. L’afa continua a gravare come una cappa sulla città, si aprono le finestre cercando refrigerio, ma per un cittadino questa semplice operazione estive è diventata un incubo. Per via di quei...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. L’afa continua a gravare come una cappa sulla città, si aprono le finestre cercando refrigerio, ma per un cittadino questa semplice operazione estive è diventata un incubo.

Per via di quei cattivi odori che salgono verso le sue finestre, da settimane: non li sopporta proprio più. «Provengono dallo scavo che è stato fatto» nella via qua sotto. Ha chiesto interventi sia all’Erp che al Comune, ma, a parte il “ponte” tra Ferragosto e domenica prossima, che vede il Comune chiuso e altri uffici idem, il signor Pietro Cammilleri, spera che dalla prossima settimana qualcosa cambi.

Aveva già espresso la sua lamentela pubblicamente nei giorni scorsi: abita al piano terra delle case popolari di via Don Minzoni 2C, a fianco del nuovo complesso edilizio con piazza di marmo.

Aveva raccontato che da due mesi circa si è trovato costretto a sopportare i disagi derivanti da uno scavo fatto proprio sotto le sue finestre.

«Uno scavo eseguito dall’Erp»,, cioè dall’ente delle case popolari, per sistemare una tubazione, a seguito di infiltrazioni di acqua.

Ma da allora, lo scavo è rimasto aperto e il signor Cammilleri non sa più a che santo votarsi per vedere finalmente tappato quel buco.

Così, in estate, è costretto a tenere le finestre chiuse per evitare di sentire i cattivi odori che salgono da quel cantiere.

«Non ne posso più – ha ribadito ieri – Qua non si è visto nessuno da quando protesto, e non riesco a risolvere il problema, né con il Comune né con l’Erp.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera