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Una guida alla via degli Abati

Una guida alla via degli Abati

In otto tappe il percorso precedente alla via Francigena

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PONTREMOLI. Un cammino ricco di storia, di fede e di tradizione da riscoprire e da rivalorizzare per fare emergere lungo le strade le tracce delle nostre radici. Si potrebbe provare a riassumere così la “Guida alla via degli Abati” presentata da uno degli autori, Luciano Mazzucco (gli altri due sono Niccolò Mazzucco e Guido Mori) nella piazzetta della Pace, giovedì 13 agosto, alla presenza del sindaco, Lucia Baracchini. Una guida in cui si riscopre questo antico tracciato (precedente alla via Francigena) e permette di affrontare nel migliore dei modi le otto tappe che ne compongono il percorso attraverso gli Appennini sulle orme degli abati di San Colombano: dalle colline dell’Oltrepò pavese e dalle valle piacentine del Trebbia e del Nure a quelle parmensi del Ceno e del Taro fino alla val di Magra. Il tutto attraversando località storiche e suggestive come Bobbio, con la sua celebre abbazia, il castello medioevale di Bardi e Pontremoli. La guida descrive il percorso nei due sensi di marcia, per chi parte da Pavia diretto a Roma, ma anche per chi si incammina da Sud. Mazzucco ha colto l’occasione anche per fare una riflessione su come questo percorso possa essere valorizzato appieno per chi lo affronta a piedi o in bicicletta, con una segnaletica adeguata e specifica per i viandanti e soprattutto con la realizzazione di luoghi dove poter trascorre la notte senza dovere spendere cifre troppo elevate rivolgendosi a strutture alberghiere. (r.s.)

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