Il presidio
Sanità: «Basta con i tagli e i giochi al massacro»
La Cisl: non esiste solo il problema dell’infermiere al Pet, a Fivizzano ortopedia resta aperta solo a giorni alterni, i servizi territoriali sono in forte sofferenza
AULLA. «E’ da mesi in corso una polemica con ricorsi al Tar sul Pet - Punto di emergenza territoriale - di Aulla sul quale la Cisl Fp ha già espresso la sua opinione ma che è bene ripetere, visto il braccio di ferro in atto tra alcuni sindaci e la Asl»: a scriverlo sono Pierluigi Trivelli ed Enzo Mastorci della Cisl Fp. E aggiungono: «L’infermiere nel Pet è fondamentale? Secondo la Cisl lo è! Tanto da chiedere, mesi orsono, che venga inserito anche sui turni h 24 anche nella zona di Costa. Mentre si sta ragionando dell’impiego, in certi contesti, dell’infermiere professionalizzato in sostituzione del medico è assurdo che dove già esiste seppur in concomitanza del Medico venga tolto. Però è necessario anche fare un quadro generale di cosa sta cambiando nella sanità locale e non solo nell’ambito sanitario più stretto. La Sanità ed il Diritto alla Salute non sono una equazione! Al territorio lunigianese sono stati drasticamente ridotti i posti letto, che migrano verso i centri ospedalieri ad Alta Specializzazione, ma i Pronto Soccorsi rimarranno a Pontremoli e Fivizzano? Sono queste le certezze che la ASL deve dare e che la Politica locale deve pretendere. Quando saranno istituite le Case della Salute? I posti letto negli ospedali diminuiscono e nel contempo parte la gara di appalto per le Rsa della Lunigiana che potrebbe avere conseguenze pesanti sui servizi e sui lavoratori, indebolendo ulteriormente il territorio. Ma la conferenza dei Sindaci ha ritenuto opportuno non convocare le parti sociali. Atteggiamento a dir poco ridicolo e irresponsabile. Allora perché continuare a tagliare anche dove non necessità? Mentre all’Ospedale di Fivizzano emergono esuberi di personale infermieristico costretto a migrare (temporaneamente?) verso Carrara, i servizi territoriali sono in forte sofferenza. Anche in questo caso il Diritto all’Assistenza non è una equazione perché assistere i pazienti dislocati nella varie frazione necessità una tempistica diversa che deve uscire da parametri, tabelle e standardizzazioni. Allora perché non rinforzare le strutture in sofferenza, come i servizi territoriali stessi? Domande che da molto tempo attendono risposte. La situazione ormai, fra accorpamenti e chiusure di reparto ha assunto il paradosso. A Fivizzano ortopedia resta aperta a giorni alterni, questo significa che un paziente ortopedico sarà dirottato dal 118 o dall’ambulanza presso altri Ospedali. Questo forse è sfuggito a qualcuno. Riteniamo non sia accettabile. Unica nota positiva l’apertura (rinviata al 1º ottobre), della Don Gnocchi a Fivizzano da noi auspicata che con 30/32 posti letto, che speriamo possano diventare i 60 previsti in origine, per alleviare l’emorragia occupazionale e garantire Servizi nel settore sanitario e socio sanitario. Dobbiamo invertire la tendenza del decisionismo e dare più spazio alla collegialità, del Nuovo Pal non si è mai discusso è stato approvato senza dare voce ai lavoratori e ai cittadini. Siamo stanchi e diciamo basta a questo gioco al massacro, dove hanno la peggio solo le categorie più deboli: lavoratori e cittadini senza tutela», conclude la Cisl.
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