Il Tirreno

Al Mistral un’oasi felice per gli amanti del surf

di Chiara Piotto ; di Chiara Piotto
Al Mistral un’oasi felice per gli amanti del surf

Dalla classica tavola al bodyboard e al sup: corsi e lezioni per tutti i gusti E il titolare, il dottor Andrea Biso, controlla i cardiogrammi anche in spiaggia

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MARINA DI CARRARA. Un'oasi felice per gli sport acquatici. Tra le sfumature degli ombrelloni del Bagno Mistral sfilano alcune tavole da surf e prendono la direzione del bagnasciuga. Onde lievi oggi, per la mareggiata bisognerà aspettare. Ma per prendere le prime onde, questo lembo di spiaggia è perfetto. Molto più semplice di Levanto, paradiso riservato ai professionisti.

Sono i responsabili dell'Area 51 - il club di surf più famoso d'Italia - a indirizzare i ragazzi nella giusta direzione: da quelli di 6 anni a quelli oltre i famosi "anta". Ciascuno sceglie la disciplina che più gli calza: surf, longboard, short, bodyboard o "sup", uno sport ancora poco conosciuto ma in crescita di popolarità. Il "Hoe he'e nalu" come si chiama in lingua hawaiana, è nato per percorrere grandi distanze e consiste nel pagaiare in piedi su una tavola.

Enrico Giannotti, 50 anni e campione italiano kahuna (la categoria over 50) di surf, è il presidente dell'Area 51, che vanta un'esperienza già decennale. È lui l'ideatore del progetto "Navigando oltre le barriere", un'attività portata avanti con Verdini Marmi, Tecnel Srl e Staminal Stone che mira a portare a fare confrontare i ragazzi diversamente abili con il mare a bordo di tre barche chiamate "dreams", sogni.

In spiaggia passano anche due cuginetti, Diego di 13 anni e Matteo di 11, che tavola sotto braccio si buttano in acqua. Per ora si limitano al "free surf", quasi un gioco, ma chissà che un giorno non si trovino a gareggiare in competizioni agonistiche. Ma l'Area 51, avvalendosi della facoltà prevista dalla vigente Ordinanza di Sicurezza Balneare della Capitaneria di Porto, offre un altro servizio: è infatti proprietaria di una moto d'acqua, donata dalla Famiglia Lena della storica farmacia Sinisi di Marina. Il mezzo serve a integrare l'attività di guardianaggio della spiaggia assieme al classico pattino e fino al 15 settembre - fine della stagione estiva - sarà utilizzata a discrezione del bagnino esclusivamente per fini di salvataggio.

Un bagno tra i più sicuri, il Mistral, contando che il suo titolare è perfino un medico. Andrea Biso, dottore urologo, l'ha infatti rilevato con 30 anni di risparmi perché - spiega con semplicità - «amo il mare». Mentre parliamo passa dietro di lui qualche cliente del bagno; una signora gli mostra perfino un elettrocardiogramma. Si può dire che il dottore offra un doppio servizio : «I bagnanti mi apprezzano anche come medico e molti di loro sono miei pazienti - specifica, prima di aggiungere sorridendo - insomma, mi porto il mestiere anche in spiaggia!». Quando gli si chiede come faccia a stare dietro a tutto, lui dà il merito alle persone «molto affidabili» che compongono il suo staff; il Mistral è anche l'unico bagno che abbia due bagnini personali.

Il dottor Biso, che il prossimo anno andrà in pensione, spera che presto avrà il tempo di fare ancora di più, in prima persona, per il bagno. C'è in ballo il progetto di una nuova struttura ricettiva con piscina, oltre al B&B Mistral che già gestisce, e l'intenzione di estendere ulteriormente il periodo di apertura, che già va da fine aprile a inizio ottobre, circa due mesi più di altri bagni: d'altronde, «Il mare esiste dodici mesi all'anno» sottolinea Biso. Quando si tocca il pulsante "crisi", il titolare dice di fare conto su "uno zoccolo duro" di clientela fissa e cerca di non drammatizzare la perdita rispetto al 2012 di ben 27 ombrelloni e di 15 metri di terreno a causa dell'erosione delle spiagge. «Certo - ammette - i clienti ormai vengono da casa con il loro panino, lo si nota dall'aumento della sporcizia». Questo fenomeno "è un polso misurabile" spiega con un'espressione da vero medico. Mentre lo dice viene un altro bagnante a cercarlo; risultati clinici alla mano lo saluta, "Buongiorno, dottore!"

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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