Il Tirreno

Brugiano, inaugurata la stazione idrovora

Brugiano, inaugurata la stazione idrovora

Potenziate le due macchine risalenti agli anni Trenta. Col nuovo progetto si passa dai 70 ai 220 kw

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MASSA. È stata inaugurata ieri mattina la nuova stazione idrovora del Brugiano, interessata da un progetto di potenziamento delle due pompe idrovore costate 570 mila euro, pagati dall'Unione dei Comuni e rimborsati dal comune di Massa. Le due macchine risalenti agli anni 30, soltanto parzialmente modificate in questo ultimo periodo, non erano più in grado di garantire la funzione oggi richiesta nel rispetto delle recenti normative, ma soprattutto delle condizioni di criticità idraulica del nostro territorio.

Le prime idrovore avevano una potenza di 70 KW, con una portata di 1700 litri al secondo; le nuove idrovore hanno una potenza di 222 KW e una portata di 6500 litri al secondo, dunque 4 volte maggiore, e sono dunque in grado di sopportare quella che in gergo si chiama una piena duecentennale. Nella stazione rimangono attive anche due paratoie e una centrale elettrica che si aziona in caso di black out. Ed ecco come e quando paratoie e pompe idrovore dovrebbero funzionare: le paratoie si abbassano in caso di mareggiata, per evitare che la foce del Brugiano si allaghi con l'emissione di acqua dal mare, mentre le pompe si mettono in funzione qualora nello stesso momento la pioggia da monte facesse innalzare pericolosamente il livello del fiume.

Calcoli idraulici che riguardano una "piena duecentennale" , ovvero un fenomeno che non si è verificato nemmeno durante l'ultima alluvione che ha colpito Marina di Massa, quando le pompe non ancora sostituite, riuscirono a reggere il carico con i loro 70KW di potenza. La stazione idrovora è indispensabile, dunque, per evitare esondazioni del canale durante le forti piogge in concomitanza con forti mareggiate.

Manuela D’Angelo

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