Il Tirreno

Al Bagno Firenze sono i benvenuti i nostri amici animali

di Chiara Piotto
Al Bagno Firenze sono i benvenuti i nostri amici animali

Ospite d’eccezione Eskil Neve, arrivato dalla Germania Ma per quest’estate i Beach Games potrebbero saltare

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MARINA DI CARRARA. Se a New York aprono alberghi per soli amici a quattro zampe da 45.000 dollari a settimana, anche Marina nel suo piccolo dimostra la sua ospitalità agli animali.

Tra gli ospiti fissi del Bagno Firenze ce n’è anche uno di nobili origini: si chiama Eskil Neve, pelo lungo bianco e soffice, è figlio di due campioni della razza. Che non si dica che lo stabilimento non accoglie vip (Very Important Pets, animali da compagnia): l’elegante cagnolino viene da un’importante casata tedesca.

Dalla Germania arriva anche la sua padrona, Katia Ibatici: carrarese di nascita, è emigrata a Bad Rappenau per lavoro ma non rinuncia al mese di vacanze sul mare. La scelta per i padroni che non vogliono lasciare i loro amici a casa è obbligata: il Bagno Firenze è l’unico ad accoglierli in spiaggia.

Di piccola - media taglia, certamente. Eskil Neve, ci racconta Katia, si sgranchisce le zampe sulla sabbia la mattina e la sera, nei momenti meno caldi, ma viene tenuto alla larga dall’acqua, vista la combinazione poco felice di pelo lungo - acqua salata e sabbia. Ama infatti rotolarsi, come si vede dai baffi dorati che interrompono il bianco immacolato del pelo.

Intorno a lui, dei bimbi giocano: «E’ sicuramente una buona attrazione per i piccoli» dice la padrona. Riguardo all’accoglienza dei cani in spiaggia anche Bruno Bessi, un altro cliente del bagno, si esprime: «Sono decisamente favorevole - dice - anche se per i cani grandi ci vorrebbero degli spazi attrezzati tra un bagno e l’altro».

Lui ne ha due piccolini, ma non li porta perchè soffrono troppo il caldo; e poi, spiega, «negli ultimi anni la spiaggia ad agosto è sovraffollata».

Bruno, 62 anni e pratese, viene al Firenze da ben 40 anni: prima, si ricorda, c’era più spazio libero, abbastanza per lasciare la sua piccola imbarcazione in spiaggia. Ora si sta tutti un po’ più vicini, ma il posto «è impagabile».

Più stretti si, ma solo fisicamente: il cliente denuncia un calo di socializzazione tra i balneari: «Prima era uno scherzo continuo: ora invece ciascuno resta sulle sue», commenta un pizzico amareggiato.

Soprattutto nel ricordare gli scherzi con secchiate d’acqua e gavettoni fatti anche ai clienti più integerrimi, o la pecora in umido cucinata sulla spiaggia anni prima.

«Quando c’era ancora Il Morino - si riferisce al papà dell’attuale titolare - lui stesso era un’attrazione vivente» dice. Da vent’anni il Firenze, comprato dalla famiglia nel ’69, è gestito da Marco Pardi. Tra canoe, acquagym, Miniclub, biblioteca e ristorante, i suoi clienti non possono che tornare.

Pardi segnala persino un aumento degli stranieri dal nord, oltre agli “evergreen”. Gli anni scorsi Marco Pardi era stato anche l’organizzatore degli acclamati Beach Games, assieme ai bagni Florio e Stella di Mare.

Ma quest’anno, ci spiega, è poco probabile che vengano fatti; o almeno, lui se ne tira fuori.

«Purtroppo ormai si è fatto tardi per richiedere i permessi e seguire l’iter burocratico - spiega - e piuttosto che farli male è meglio rinviare. Ma non è escluso che decidano di organizzarli all’ultimo momento i titolari degli altri bagni».

Per Ferragosto, il ristorante del bagno propone un menù di mare da 30 euro per la sera del 14 e uno a 35 euro per il pranzo del 15.

Ma vi è da dire che praticamente tutti i ristoranti dei nostri quaranta bagni per la giornata di domani hanno delle proposte, non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. Con l’auspicio che la giornata di domani non sia rovinata dai facinorosi del gavettone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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