Il Tirreno

Reparti accorpati, appello a Volpi

La “Tenda”chiede al sindaco di fare un sopralluogo nelle corsie di Medicina

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MASSA. La “Tenda della salute” accende i riflettori su quelle che definisce operazioni di «accorpamento» in vista dell’entrata a regime del nuovo ospedale delle Apuane. E in particolare «sull'accorpamento della medicina di urgenza alla medicina dell'ospedale di Massa». «Operazione "misteriosa" – scrive in una nota-stampa la Tenda della salute – viste le modalità e l’inspiegabile celerità con cui è stata messa in atto».

Il nuovo ospedale «è quasi terminato– continua la nota – ma nel territorio invece del potenziamento promesso e sbandierato dal presidente della Regione Enrico Rossi è in atto uno smantellamento. Non si sa neppure quali e dove saranno locate le nuove sedi dei distretti territoriali più importanti, Massa centro e Carrara Avenza, i distretti di Montignoso e di Villette, mentre tutti quelli della Lunigiana sono stati "cannibalizzati”, depotenziati di servizi e personale».

La Tenda chiede chiarezza anche sui costi: «Non è dato sapere quanto questa impresa economica costerà, si parla di 100 milioni, ma con l'Asl di Massa Carrara i milioni "vanno e vengono"; per il momento se ne sono andati ben 400».

Gli effetti dell'operazione "ospedale unico" «li pagano già – sottolinea La Tenda della salute – i pazienti e i lavoratori dei reparti accorpati, medici e infermieri sbattuti da un reparto all'altro». Secondo la tenda della salute, si tratta di «reparti ridotto all'osso, con infermieri che fanno gli Os (operatori socio-sanitari, ndr), Os che fanno gli infermieri, e pazienti sballottati fra Carrara e Massa. Questa – è sottolineato nella nota – è l'anticamera del collasso definitivo del sistema sanitario».

«Ci viene da chiederci se le stesse strutture interessate dagli accorpamenti siano a norma di legge per ospitare le attività previste in più, ci risulta che nel nuovo reparto di medicina manchino addirittura gli aspiratori (uno ogni due pazienti). Il reparto di medicina di Massa è a norma di legge per ospitare questo accorpamento? Facciamo appello al sindaco di Massa Volpi e perché faccia un sopralluogo. Nessun sindaco e o giunta deve più dire di fronte ad ammanchi e ruberie "noi non ne sapevamo niente", governare la città significa vigilare e controllare assiduamente».

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