Il presidio
Il M5 S all’attacco: «Stop all’amianto nella discarica»
MONTIGNOSO. «Buffoni ha alzato l'aliquota Irpef e la Tarsu del 5% lo scorso e non può parlare ora di tasse invariate». Sulla gestione delle concessioni (spiagge comunali e punti ristoro), poi...
MONTIGNOSO. «Buffoni ha alzato l'aliquota Irpef e la Tarsu del 5% lo scorso e non può parlare ora di tasse invariate». Sulla gestione delle concessioni (spiagge comunali e punti ristoro), poi «nutriamo seri dubbi sulla convenienza economica, in quanto sono anni che il comune non predispone un bando pubblico per la loro gestione». Sono alcune delle critiche del Movimento 5 Stelle all’amministrazione civica. Ma il M5S montignosino si concentra soprattutto sulla questione della discarica di Cava Fornace (nella foto). «L'assessore all'ambiente di Rifondazione Gabrielli –attaccano i grillini – forse non ricorda che sulla riclassificacione della discarica pende un ricorso al Consiglio di Stato e che l'inchiesta pubblica ha chiaramente evidenziato che quel sito, fragile sotto molti aspetti , non è idoneo ad alcun tipo di discarica».
Sarebbe dunque «opportuno e di buon senso, in attesa della sentenza», argomentano i 5 Stelle, non concedere per la discarica permessi per il conferimento di ulteriori tipologie di rifiuto e «tantomeno si dovrebbe continuare a conferirci l’amianto». Secondo M5S, Programma Ambiente Apuane «da anni non paga le royalty e vista la situazione economica in cui versa Asm di Prato che la controlla, abbiamo seri dubbi che riesca a pagare gli arretrati come del resto la quota annuale, infatti quella in scadenza il 30 giugno ancora non è stata pagata». Il ricalcolo al ribasso delle royalty, annunciato da Gabrielli «porterà quindi minori introiti per il comune, il tutto senza un passaggio nelle commissioni di competenza, attività produttive e controllo discarica, nè in consiglio comunale». Per noi, chiude la nota «l’unico sviluppo sostenibile e sensato per il nostro territorio è quello che punta al turismo, l'agroalimentare di qualità, alla cultura e alla valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio storico».
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