Il presidio
Caldaia contesa, e la centrale a biomasse non funziona
ZERI. Una caldaia contesa e una centrale a biomasse che esiste già (anzi da convenzione con la precedente amministrazione avrebbe dovuto fornire energia a Comune e scuola, quest’ultima ormai...
ZERI. Una caldaia contesa e una centrale a biomasse che esiste già (anzi da convenzione con la precedente amministrazione avrebbe dovuto fornire energia a Comune e scuola, quest’ultima ormai trasferita a Coloretta), ma non è ancora partita.
Succede in quel di Zeri. E la caldaia contesa finisce al centro di un’indagine.
La vicenda parte da lontano quando nel 2012 il Comune vuol fare chiarezza su quella centrale, realizzata dalla società privata Telesafe.
Viene convocato più volte l’ingegnere che si occupa dei lavori e si scopre che la tipologia della caldaia stessa necessità di un adeguamento. Una turbina di difficile reperimento visto che nel frattempo la società che produceva quel tipo di caldaie è stata venduta ad Ansaldo energia.
E, proprio quando la questione della mancata “messa in moto” della centrale sembra essere chiarita, arriva in Comune la lettera di un legale in cui si rivendica la proprietà della caldaia installata nella centrale di biomasse.
Un vero e proprio “caso”. In sostanza la caldaia finita, secondo quanto sostenuto dall’avvocato che ha scritto alComune, sarebbe stata installata in un agriturismo e, per problemi di funzionamento, ritirata dalla ditta con l’impegno di una sostituzione.
Sostituzione che in realtà non è mai avvenuta e, secondo quanto sostenuto dal legale, quella stessa caldaia sarebbe finita nella centrale di biomasse. Peraltro anche senza la capacità di dialogare con la turbina: questo, quindi, sempre stando alle parole dell’avvocato, avrebbe bloccato il funzionamento della centrale di8 biomasse. La questione adesso è finita al centro di un’indagine dei carabinieri.
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