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Attesi fondi per sistemare l’accesso ai borghi

CASOLA. A Casola, come nel resto dei territori che hanno subito il terremoto del 21 giugno scorso (e il lungo sciame sismico) si aspetta l’arrivo di fondi per il ripristino di opere pubbliche. E a...

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CASOLA. A Casola, come nel resto dei territori che hanno subito il terremoto del 21 giugno scorso (e il lungo sciame sismico) si aspetta l’arrivo di fondi per il ripristino di opere pubbliche.

E a Casola ci sono borghi dichiarati “zone rosse” cioè totalmente inaccessibili. Ma ci sono anche case agibili, non lesionate, che sono ugualmente inaccessibili per pericoli esterni, ad esempio le strade che devono essere messe in sicurezza. Il sindaco di Casola già nei giorni scorsi ha spiegato che il Comune ha fatto arrivare il materiale per mettere a posto la viabilità di accesso ai borghi, ma che occorre la conferma della copertura finanziaria da parte della Regione. «Dovremo avere una prima trance di icirca 150mila euro per mettere in sicurezza le vie nei borghi terremotati. Di questi soldi almeno 15mila andranno a coprire parte delle spese sostenute dal Comune per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità dopo il terremoto».

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