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Allarme liquami nel Frigido : «Solo alghe»
L’Arpat esegue i prelievi e rassicura i bagnanti: «Nessun pericolo». La balneazione è salva, ma c’è chi torna a casa
MARINA DI MASSA. Quella chiazza color marrone, ormai circoscritta da un cordone di gomma galleggiante nella foce del Frigido, spaventa i bagnanti, che chiamano in redazione per essere rassicurati: «Ma è sicuro fare il bagno? I bambini possono tuffarsi? Avete notizie certe?». Quando apprendono le novità comunicate dall’Arpat, nonostante i risultati delle analisi finali si conosceranno dopo Ferragosto, qualcuno tira un sospiro di sollievo e si fa una bella nuotata (in pochi quelli che ripiegano l’asciugamano e vanno a casa). Certo che con quella macchia lì accanto, alghe o non alghe, forse un po’ di prudenza in più non guasterebbe. Ma tant’è.
L’Arpat è accorsa sul Frigido lunedì alle 19, mezz’ora dopo che era stato lanciato l’allarme dai bagnanti. Sono stati eseguiti alcuni prelievi. Ieri mattina invece la chiazza è stata circoscritta, sotto gli occhi del sindaco Alessandro Volpi e del suo vice Uilian Berti.
Il depuratore delle Querce non ha causato il problema al Frigido, insomma. Nessun divieto di balneazione, quindi. Anche se i risultati non sono ancora quelli definitivi - l’Arpat li ha inviati a Livorno - i tecnici massesi sono apparsi piuttosto sicuri di loro: «Abbiamo parlato con loro tutta la mattina - conclude il vice sindaco Berti -, siamo tranquilli e quindi il bagno nelle nostre acque si può fare».
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