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la lettera

«Troppi rumori, mai più a Massa»

«Troppi rumori, mai più a Massa»

Turista si lamenta: pago 3.800 euro e non riesco a dormire

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MASSA. Il “divertimento” contro la quiete, la voglia di notti lunghe (e inevitabilmente rumorose) dei più giovani, il desiderio di tranquillità di altri. È L’eterno dilemma del turismo. Qui a Massa come altrove.

Una lettera inviata da un turista di Parma è eloquente in proposito: racconta di come è difficile fare vacanze se sotto la finestra c’è chi fa le ore piccole. Ma la lettera chiama in causa anche la professionalità delle agenzie immobiliari, in particolare di quella che ha procurato alla famiglia emiliana l’appartamento garantendo “massima tranquillità”. Al contrario, i turisti parmensi hano trovato notti di chiasso continue. A differenza, ci hanno spiegato al telefono, delle estati scorse, quando effettivamente gli allogig affittati, in altre zone di Marina, erano tranquilli.

Scrive il signor Ivanoe Dallaromanina prendendo spunto da un articolo della scorsa settimana apparso sul nostro giornale che parlava delle difficoltà del settore turistico sulla riviera apuana: «Il problema del turismo non è solo di scarse attrattive ma anche di accoglienza e di serietà delle agenzie e di chi affitta gli appartamenti per le vacanze. Noi abbiamo preso in affitto un appartamento a marina, per il mese di luglio e i primi quindici giorni di agosto. 3.800mila euro la somma sborsata (per i 45 giorni di locazione). Consapevoli del costo elevato, avevamo cercato rassicurazioni e ci ci era stato garantito che l’appartamento era tranquillissimo, affacciato in via Ascoli, di fronte alla Croce Verde. Ora, noi veniamo via da Parma in estate perchè a casa nostra dobbiamo accendere il climatizzatore alle 19 e spengerlo alle 3 del mattino. Qui, invece, ogni notte cominciamo a dormire alle 3. A causa del raduno di una settantina di ragazzi proprio vicino a casa nostra. Abbiamo chiamato il 113, i vigili urbani, sono andato dai carabinieri. Tutti mi hanno detto che è un problema di sempre. Ma io mi chiedo: possibile che in una località che vive di turismo le istituzioni non possano fare niente. Voi pensate che ritorneremo ancora a Marina di Massa?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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