Il Tirreno

Raffica di furti nei supermercati

Raffica di furti nei supermercati

Dagli scaffali sparisce di tutto. E c’è anche chi consuma prima di uscire

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MASSA. C’è chi si porta via i prodotti più costosi, poi ci sono i disperati che nascondono un pezzo di grana piuttosto che una bustina di zafferano o un sacchetto di pinoli perché non hanno i soldi per fare la spesa. Nonostante Ferragosto sia alle porte i ladri non ne vogliono sapere di andare in vacanza. E prendono di mira soprattutto i supermercati.

Tra i ladruncoli più incalliti ci sono gli anziani che quando vengono scoperti restituiscono il maltolto oppure lo pagano scusandosi mille volte con i vigilantes per il disturbo che hanno creato e soprattutto evitano di farsi vedere per un bel po’.

Ma la merce che portano via è davvero poca cosa: c’è chi prende la minestrina, roba che costa 40 centesimi. Oppure la confezione di formaggio grattuggiato più economica. Così come l’ovetto da regalare al nipotino. Insomma, non più di tre o quattro euro, giusto per tirare avanti ancora qualche giorno nonostante la misera pensione.

Rispetto a un anno fa si può tranquillamente stimare un 15% di furti in più: al primo posto c’è sicuramente il grana, ma anche lo zafferano e le spezie. Più difficile da occultare la carne o il pesce, ma anche lì c’è qualche temerario che prova il tutto per tutto per poter fare una cena un po’ più ricca di proteine del solito. Negli ultimi giorni invece secondo le stime dei responsabili dei supermercati a sparire sono i kit anti zanzare, semplici da nascondere in tasca o in borsa e con prezzi che l’inflazione sta facendo lievitare a più non posso. Molto ambiti perfino i trucchi come il rossetto o il mascara. Infine c’è chi mangia il gelato nel supermercato.

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