Italia
La Provincia pagherà un milione di euro per il centro impiego
Appaltati con bando tutti i servizi di formazione e lavoro La Cisl (Fp) insorge: «Scelta scellerata e inopportuna»
MASSA. La Provincia ha appena lanciato un bando di gara da 1 milione di euro (1 milione e 148mila è la cifra precisa): a tanto ammonta la base dell’appalto per l’affidamento dei servizi che ruotano intorno al settore della formazione professionale, una delle competenze-cardine di tali enti o, se vogliamo, una delle ragioni (insieme alla manutenzione delle strade) che sino ad ora ne hanno giustificato l’esistenza. Insorge il sindacato – la Cisl Funzione pubblica con il suo segretario generale Enzo Mastorci – al grido della seguente logica: possibile che proprio adesso che l’ente provinciale rischia di scomparire (con l’effetto-domino che nel buco nero finiscano per cadere anche posti di lavoro) il commissario straordinario decida di affidare a terzi – pagati per altro a peso d’oro – mansioni in capo al personale in organico? L’abbiamo sempre fatto, non è una novità, risponde l’ex presidente-commissario Osvaldo Angeli: perché il sindacato si mette sulle difensive adesso?
L’appalto. Il bando di gara discende da una cosiddetta “determinazione dirigenziale” – la numero 2785 – del 5 agosto. La stazione appaltante è il settore formazione professionale e politiche del lavoro della Provincia. La procedura è aperta per affidare i servizi per l’impiego della Provincia e consta di due “lotti”: un primo “troncone” (che vale circa 540mila euro) per i servizi di accoglienza e informazione, consulenza all’orientamento e mediazione linguistico-culturale e un secondo (base d’asta circa 608mila euro) per i servizi di orientamento (ma di secondo livello), per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per attività formative nell’apprendistato professionalizzante. Possono partecipare imprese individuali, società commerciali, cooperative, correndo da sole oppure in consorzi o in raggruppamenti temporanei. L’appalto dei servizi provinciali durerà un anno. I luoghi per l’offerta di essi sono: il centro per l’impiego della Provincia, quello di Massa, di Carrara, di Aulla e lo sportello del carcere della casa di reclusione di Massa. Le offerte dovranno arrivare entro il 30 settembre.
Le critiche. «All'indomani della decisione del Governo di sopprimere in modo definitivo le Province – interviene Mastorci – il commissario straordinario di Massa-Carrara esternalizza un servizio, scelta unilaterale che Cisl Fp dissente, considerandola tanto scellerata quanto inopportuna. È davvero necessario impiegare più di 1 milione di euro – continua il segretario della Cisl Fp – per un bando di concorso che svuota di funzioni lavoratrici e lavoratori? Perché non è stata fatta una ricognizione delle professionalità interne ?».
La scelta. «Innanzitutto non si tratta di una esternalizzazione – replica il commissario Angeli – Viene messa a mando solo la quota di servizi già coperta dalle partite Iva, dal personale a tempo determinato e da quello che lavorava mediante appalto; modifichiamo solo le modalità di conferimento degli incarichi che saranno assegnati tutti con questo unico bando. Secondo aspetto: sono dieci anni che per questi servizi si ricorre all’esterno: non avremmo utilizzato un bando se avessimo avuto le competenze interne, negli ultimi anni il personale della Provincia si è ridotto di 57 unità».
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