Meteo
Incastra l’automobile tra casa e terrapieno Anziano nei guai
Il settantaquattrenne ha rifiutato il test dell’etilometro I carabinieri gli tolgono la patente e sequestrano la vettura
MASSA. Si è rifiutato di fare la prova dell’etilometro e si è visto ritirare la patente e sequestrare l’auto, che tra l’altro aveva ridotto quasi un rottame con una manovra incomprensibile pochi minuti prima. Protagonista della storia è un arzillo vecchietto di 74 anni con il vizio del bere. L’uomo l’altra notte, intorno all’una, stava rientrando a casa dopo una serata passata in allegria a giocare a carte e a sorseggiare bicchieri di vino bianco. Buttane giù uno, buttane giù due, poi tre, quattro cinque e così via e i suoi riflessi si sono allentati parecchio. Nonostante questo è voluto salire ugualmente sulla sua vettura.
A Romagnano, quando ormai mancavano poche centinaia di metri alla sua abitazione, deve aver preso male le misure della strada, probabilmente perché l’aveva confusa con un’altra che faceva tutti i giorni: fatto sta che ha incastrato la macchina tra il muro di un edificio e un terrapieno. Ed è rimasto seduto al lato guida urlando aiuto. Qualcuno ha sentito e ha chiamato sia i vigili del fuoco sia l’ambulanza. Sono arrivati però i carabinieri, che hanno aiutato il settanquattrenne. Ma una volta fuori dall’abitacolo e finalmente in salvo gli hanno chiesto di sottoporsi alla prova del palloncino. Anche perché l’alito faceva capire che aveva alzato parecchio il gomito. Il vecchietto è saltato su tutte le furie, dicendo ai militari che non dovevano permettersi di fargli una cosa del genere perché lui il vino lo reggeva tranquillamente. La pattuglia gli ha chiesto nuovamente di sottoporsi al test e lui ha ribadito il suo diniego. E così si è visto sequestrare la vettura e togliere la patente. Ha protestato vivacemente, ma poi ha dovuto arrendersi e ha chiamato un familiare chiedendogli di andarlo a prendere. Fortunatamente nell’incidente non aveva riportato nemmeno una contusione e così è potuto andare a letto, senza passare dal pronto soccorso. Non ha smesso però di protestare contro quella che riteneva essere un’ingiustizia.
Per liberare la macchina da quell’imbuto di muro e terra i vigili del fuoco hanno dovuto faticare quasi un’oretta, poi è arrivato il carroattrezzi e ha portato l’auto nel deposito giudiziario. Dove ci resterà per un po’.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
