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Asl fermata dai sindaci: resta l’infermiere di notte
Il servizio 118 in Lunigiana (Pet Aulla) per ora non verrà modificato ma l’azienda prepara il ricorso al Tar contro l’ordinanza dei cinque Comuni
AULLA. Ha avuto un primo immediato effetto l’ordinanza di cinque sindaci contro la decisione dell’Asl di eliminare da oggi sulle ambulanze il turno notturno dell’infermiere relativo a Punto emergenza territoriale di Aulla del 118 in Lunigiana. I primi cittadini di Aulla, Comano, Podenzana, Licciana e Tresana hanno fatto quadrato forti anche della presa di posizione dei medici del 118, secondo i quali la presenza dell’infermiere di notte è indispensabile. L’Asl ha deciso per ora di non procedere con l’iniziativa intrapresa: pertanto resta in vigore il turno notturno degli infermieri. Ma dall’Asl arriva anche una puntualizzazione: contro le ordinanza dei 5 sindaci, verrà fatto ricorso al Tar. Quindi la partita resta aperta. Il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, commenta questo primo esito: «La manovra dell’Asl non aveva ragione di essere. Tagliare un inftermiere e come tagliare un po’ di sicurezza. Ma ora è opportuno sederci tutti a un tavolo con la dirigente dell’Asl per trovare soluzioni. Se occorre risparmiare, c’è da capire dove e come».
Anche dalla Uil, si esprime soddisfazione, per bocca di Antonella Pennacchi referente del sindacato per la Lunigiana sanità. Infermiera. «I medici lavorano in simbiosi con gli infermieri. E c’è da considerare che il 118 in Lunigiana copre 231 chilometri quadrati con le emergenze, da Montedivalli al Lagastrello. 25mila abitanti, in una zona montana». Juri Gorlandi coordinatore della Giovane Italia ad Aulla, ringrazia le istituzioni che si sono mobilitate per la faccenda del 118, teme però che l’Asl possa rimettere mano alla situazione: «Se i dirigenti di un’azienda al servizio dei cittadini pensano di poter andare contro una popolazine hanno fatto male i conti».
L'ordinanza dei cinque sindaci, impone al direttore generale all’Asl, Maria Teresa De Lauretis, di «non sovvertire l'originario assetto organizzativo del Pet di Aulla, in quanto le programmate e diverse modalità di gestione del servizio possono creare pericolo imminente ed irreparabile e mettere gravemente in pericolo l'incolumità dei cittadini». L'ordinanza ricalca quella emanata alcuni mesi fa proprio da Simoncini, e annullata dal Tar Toscana. I giudici nel dare ragione all'Asl, avevano sancito che il Comune di Aulla non può intervenire sull’organizzazione del servizio di emergenza urgenza. Ma nella nuova ordinanza, c’è anche la posizione degli undici medici del 118 del Pet di Aulla, che «dichiarano, che la presenza dell'infermiere nel servizio di emergenza sanitaria territoriale nell'arco di tutte le 24 ore è essenziale e imprescindibile».
Cinzia Carpita
Gianluca Uberti
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