Il Tirreno

Servizio 118: cinque sindaci contro l’Asl

di Gianluca Uberti
Servizio 118: cinque sindaci contro l’Asl

Ordinanza per impedire l’eliminazione dell’infermiere notturno. Aulla, Comano, Licciana, Podenzana e Tresana sulla barricate

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AULLA. E' guerra totale fra i sindaci lunigianesi e l'Asl di Massa-Carrara. Infatti, domani notte dovrebbe concretizzarsi la riorganizzazione del Punto Emergenza Territoriale di Aulla, il 118, con la soppressione di un infermiere a bordo dei mezzi nelle ore notturne.

Il condizionale, però, è d'obbligo, visto che i cinque sindaci dei Comuni interessati dal servizio (Aulla, Comano, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana) hanno firmato ognuno una ordinanza che impone al direttore generale all’Asl, Maria Teresa De Lauretis, di «non sovvertire l'originario assetto organizzativo del Pet di Aulla, in quanto le programmate e diverse modalità di gestione del servizio possono creare pericolo imminente ed irreparabile e mettere gravemente in pericolo l'incolumità dei cittadini».

L'ordinanza in questione ricalca, in gran parte, quella che era stata emanata alcuni mesi fa dal sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, e poi annullata dal Tar della Toscana.

Ma questa volta c’è una sostanziale differenza: infatti, i giudici del Tar della Toscana, nel dare ragione all'Asl, avevano sancito che Il Comune di Aulla non può intervenire sull’organizzazione del servizio di emergenza urgenza, poiché «non sta al sindaco valutare se la sostituzione degli infermieri con i volontari avrebbe determinato un peggioramento del servizio tale da imporre un provvedimento che vorrebbe congelare la situazione precedente»; ora, però, nella nuova ordinanza firmata dai cinque sindaci, sono gli undici medici del servizio 118 operanti in Lunigiana, più precisamente al Pet di Aulla, che «dichiarano, all'unanimità, che la presenza dell'infermiere nel servizio di emergenza sanitaria territoriale nell'arco di tutte le 24 ore è essenziale e imprescindibile», aggiungendo che «la prevista e imminente sospensione del servizio infermieristico notturno configura una situazione di grave pericolo per l'incolumità dei pazienti-cittadini affetti da patologie importanti».

Domanda d’obbligo: basterà questa nuova presa di posizione da parte di ben cinque primi cittadini, per fare retrocedere l'Asl apuana dai suoi propositi?

Nel frattempo, ieri mattina l'ordinanza è stata presentata ufficialmente dai sindaci: di Aulla, Roberto Simoncini; di Comano, Cesare Leri; di Licciana Nardi, Enzo Manenti; di Podenzana, Riccardo Varese; e dal vice sindaco di Tresana, Antonio Scarciglia. L’hanno depositata presso la sede aullese del Pet.

Tutti si sono detti preoccupati per la sicurezza dei cittadini e Varese, il quale è anche presidente della Società della Salute della Lunigiana, si è dichiarato pronto a restituire, per protesta, la fascia tricolore di sindaco nelle mani del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, criticando quest'ultimo per il mancato ascolto delle istanze del territorio.

E se l'Azienda sanitaria locale apuana, nonostante l'ordinanza, decidesse di procedere comunque con il taglio dell'infermiere?

In questo caso è Cesare Leri, il quale è anche presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, a sottolineare che è pronta una autentica escalation di azioni concrete. Infine, è giallo attorno a presunte pressioni che gli undici medici del 118 avrebbero subito per fare marcia indietro e ritrattare quanto affermato sulla riorganizzazione del servizio, almeno secondo quanto sostiene Claudio Salvadori del sindacato Uil.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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