Il Tirreno

Scarpe rosse opera permanente a Torano

Scarpe rosse opera permanente a Torano

Il “no” al femminicidio: il paese degli artisti aderisce anche all’iniziativa “posto occupato”

1 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Le scarpette rosse lasciate in queste settimane dalle donne di tutta Italia sulla scalinata della chiesa di Torano diventeranno un’installazione permanente. Lo annunciano l’artista e docente Luciano Massari, il direttore artistico,Emma Casté e Giovanni Giuseppini, presidente dell’Associazione Mar-Ble dopo la grande eco che l’iniziativa contro il femminicidio ha riscosso. Ci sono già 50 paia di scarpe rosse.

Il paese che ospita la quindicesima edizione di “Torano notte e giorno” diventa anche un luogo simbolo, e di speranza per tutte le donne che subiscono violenze. «L’opera contro il femminicidio “Ciò che resta” – spiegano gli organizzatori e curatori – troverà una collocazione nel paese di

Torano». Non è l’unica iniziativa: Torano Notte e Giorno” (ingresso libero dalle 20 alle 24) ha infatti aderito all’iniziativa “Posto occupato” che sta contagiando molte città italiane. L’iniziativa, lanciata a giugno all’Anfiteatro della Villa Comunale di Rometta (Messina), nasce come gesto d’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Per farlo si occupa un posto in un cinema, un teatro, un treno, sulla metro o a scuola, per lasciare un segno della nostra presenza: con un giornale, una borsa, un mazzo di chiavi, un cappello. «Quel posto è mio, tornerò ad occuparlo»: per molte, troppe donne, non sarà più così.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web