Il presidio
Ponte di Serricciolo, chiesta nuova documentazione all’Anas
AULLA. Maggioranza nuovamente in fibrillazione nel consiglio comunale in cui si è parlato ancora del ponte di Serricciolo e della discussa mozione, promossa dal capogruppo consiliare di minoranza di...
AULLA. Maggioranza nuovamente in fibrillazione nel consiglio comunale in cui si è parlato ancora del ponte di Serricciolo e della discussa mozione, promossa dal capogruppo consiliare di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, con cui il consiglio comunale, durante la seduta del 17 giugno scorso, delegava l'ex segretario comunale Pietro Leoncini a richiedere ad Anas s.p.a. la documentazione (dal 2007 al 2012) sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del ponte crollato. Il sindaco Roberto Simoncini aveva sostenuto che era meglio ritirare la mozione per un vizio di forma, scatenando la reazione di Ratti e del capogruppodi maggioranza di “Futuro per Aulla”, Roberto Petacco.
Ed è stato proprio l'asse creatosi venerdì fra Ratti e Petacco a mettere in difficoltà il sindaco di Aulla. Il primo a intervenire era Ratti, il quale accusava Simoncini di avere trattato autonomamente la faccenda con Anas s.p.a. nei giorni successivi all'approvazione della mozione: «Tale modus operandi – precisava Ratti – produceva una nota dell'Anas in cui si parlava di erbacce estirpate dal ponte e di segnaletica orizzontale. Non è quello che avevamo chiesto all'Anas».
Subito dopoera Petacco a prendere la parola, con un intervento molto duro nei confronti di Anas s.p.a.: «La risposta dell'Anas l'ho avuta anch'io e mi chiedo. Non credo che le erbacce possano avere influito sul crollo del ponte».
A considerare esaustiva la risposta di Anas s.p.a., invece, era Simoncini, il quale affermava che «aprire un'azione legale significava non avere il ponte».
Visto il “muro contro muro” creatosi, il consiglio comunale veniva sospeso per alcuni minuti. Quando è ripreso, Petacco ha letto un documento, poi votato all'unanimità dal consiglio comunale, in cui si reputa la risposta di Anas s.p.a. «non sufficientemente documentata» ed è stato dato mandato al sindaco di integrare la risposta con la documentazione richiesta nella mozione approvata il 17 giugno scorso.
Durante il consiglio comunale di venerdì è stata anche approvata l'acquisizione al patrimonio comunale di tredici immobili ubicati nel quartiere Matteotti, che è destinato alla demolizione a seguito dell'alluvione del 25 ottobre 2011. Si tratta di case che i privati proprietari lasciano gratuitamente al Comune avendo ottenuto dalla Regione finanziamenti per ricomprarsi una casa nuova altrove. I 13 immobili verranno demoliti e le aree resteranno al Comune.(g.u.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google