Il presidio
Marchi (Rc): solidali con il consigliere Scattina
CARRARA. Pierpaolo Marchi, segretario provinciale di Rc, interviene sul dibattito apertosi a seguito delle dichiarazioni del consigliere Giuseppe Scattina relative all'amministrazione del settore...
CARRARA. Pierpaolo Marchi, segretario provinciale di Rc, interviene sul dibattito apertosi a seguito delle dichiarazioni del consigliere Giuseppe Scattina relative all'amministrazione del settore Sociale. «Lo facciamo - specifica Marchi - senza entrare nel merito delle questioni, rispetto alle quali ci riserviamo di porre in essere i necessari approfondimenti, bensì al fine di salvaguardare princìpi fondamentali, su cui devono essere imperniate le relazioni fra i diversi livelli istituzionali». «Riteniamo doveroso, innanzitutto, esprimere piena solidarietà al consigliere Giuseppe Scattina e totale sostegno all'attività che sta portando avanti, rigorosamente mantenuta nell'ambito dei compiti e delle funzioni del suo ruolo e coerente con i princìpi e le idee di Rifondazione Comunista, nel Consiglio comunale di Carrara. In un momento così grave per la nostra democrazia, in cui, con le manomissioni già realizzate alla Costituzione e con quelle in atto, il sistema parlamentare rischia di essere trasformato in presidenziale, la massima attenzione ed il rispetto per le prerogative e le funzioni degli istituti democratici è, a maggior ragione, elemento essenziale di tenuta contro una deriva culturale e politica che fa della crisi economica e sociale in cui versa il paese l'occasione per imporre una drastica riduzione dei livelli di democrazia, attraverso il graduale trasferimento di poteri dagli organi elettivi agli esecutivi nominati, confermando e rafforzando il carattere costituente della crisi. Siamo certi che la polemica che ha interessato il Comune di Carrara in questi giorni, e che ha visto come protagonisti, su fronti opposti, un consigliere, eletto nelle nostre liste, ed un assessore del Prc non possa essere inscrivibile nei processi in corso a livello nazionale, ma, in quanto riconducibile ad una normale dialettica interna ai diversi livelli in cui si articola il governo del comune, non debba trascendere in censure rivolte al consigliere, ma, anzi, divenire l'occasione per riaffermare che le funzioni di indirizzo e di controllo assegnate dal nostro ordinamento ai consiglieri comunali eletti, sono una parte essenziale di quell'idea di democrazia partecipativa per cui ci battiamo».
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