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E ora il Bancarel’Vino si candida come vetrina delle produzioni toscane
Il sindaco Novoa: legame fra agricoltura e tutela il territorio Quest’anno l’evento coinvolge anche i giovani
MULAZZO. Mentre ci si avvicina alla trentesima edizione del Bancarelvino (dal 16 al l8 agosto prossimi) ), proseguono le cene legate a questo evento, per promuovere la riscoperta dei prodotti tipici del territorio abbinati ai vini in concorso. Il secondo appuntamento ha avuto luogo nello storico ristorante “Dalla Elide”, nel piccolo borgo di Castevoli. Un’osteria dove i sapori si legano ad un antico sapere, quello tramandato dai nonni, da sempre legati al ritmo delle stagioni. Ingredienti semplici, ma non per questo privi di una loro complessa armonia. In essi c’è tutta la tradizione e la passione, e il tentativo di non dimenticare le proprie origini, visto che la cultura enogastronomica ha radici ben radicate nella storia ed ogni suo aspetto deriva dalle esperienze di chi ci ha preceduto. Ad affiancare il menù proposto dallo chef, un bianco ed un rosso, il “Cuccarello” e il “Rosso autoctono”, entrambi dell’azienda agricola “Terre d’Agnolo” di Fivizzano ed in lizza al premio. Inoltre si è svolta, a Palazzo Strozzi, sede della Regione la presentazione della manifestazione.
Il sindaco Claudio Novoa la ritiene un passo importante verso una maggiore visibilità dell’evento anche in ottica nazionale: «La Regione ha voluto testimoniare la propria vicinanza a questo premio che quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario. Sono state spese parole importanti, che per me significano molto. L’evento è destinato a diventare una vetrina per valorizzare l’agricoltura e il suo apporto alla conservazione del territorio. Esiste, difatti, un forte legame tra la messa in sicurezza del comprensorio e l’attività agricola. La manifestazione si accinge a prendere una dimensione nazionale grazie anche al patrocinio del Ministero dell’Agricoltura. Quello che si prospetta per i prossimi anni è un allargamento degli orizzonti del premio, passando da palcoscenico delle produzioni vinicole provinciale a palcoscenico di tutta la Toscana. Diverrà una testimonianza della passione, della storia e della fatica, diventando un veicolo di diffusione di tutte le tipicità, consentendo di far conoscere al meglio il territorio, promuovendolo in ogni suo aspetto». Altro aspetto importante sarà l’allargamento del pubblico a cui è destinato l’evento. Grazie al conrtibuto dei giovani mulazzesi si cercherà di offrire motivo di svago anche alla popolazione più giovane. La creazione di un’apposita area ha proprio questo significato. Tra le iniziative un corso di degustazione, che coinvolgerà sia i vini in concorso che quelli presenti negli stand. Una maniera per far comprendere le qualità e le diversità enologiche di ogni bottiglia, visto che ogni vino è un mondo a sé per proprietà organolettiche e per peculiarità derivanti dagli stessi vitigni. Sarà sviluppato sempre dai ragazzi un “photo contest”, di cui protagonista sarà il territorio, rappresentato non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche dal punto di vista delle tipicità dei suoi prodotti. La giuria sarà composta da fotografi locali che sceglieranno il vincitore, il quale avrà la soddisfazione di vedere la sua foto esposta come locandina nella trentunesima edizione.
Cristiano Borghini
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