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Sel: «Sul Candia paghino anche i privati»

Sel: «Sul Candia paghino anche i privati»

Il circolo Berlinguer chiede lumi sul ruolo degli agricoltori nel progetto di ripristino post alluvione

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MASSA. Il circolo Berlinguer di Sel interviene con una nota a firma di Paolo Guerra sulla questione delle colline del Candia, sconquassate dalle alluvioni.

«A proposito del protocollo d'intesa per un progetto finalizzato al ripristino delle aree del Candia, colpite dalle alluvioni del 2010 e del 2012 siglato dal Comune di Massa con i soggetti interessati – scrive Guerra – sarà bene avere chiarissima una cosa».

«Le ordinanze emesse nel 2010 dalla giunta Pucci erano, e sono, un atto dovuto perché la legge è, e deve essere, uguale per tutti. Protocollo o no, le ordinanze del 2010 (anche se con l'ennesima proroga) restano in vigore. In discussione – osserva Sel – non c’è la necessità di una progettazione complessiva che raccordi l'intervento privato con le opere pubbliche; grande merito dunque a questa Amministrazione se è riuscita in questo obiettivo, inutilmente perseguito anche dalla precedente Giunta».

«Il protocollo d'intesa siglato dai vari soggetti – continua Guerra – e la relativa delibera del comune di Massa, un grosso punto interrogativo lo sollevano: chi paga chi? E che cosa?». «La nostra – si legge ancora nella nota – è una richiesta di chiarimenti rivolta innanzi tutto alla Regione Toscana. Il riferimento alla legge regionale n.80/2012 e il relativo impegno allo stanziamento di risorse sollevano più di un dubbio. E sono dubbi che aumentano quando leggiamo il punto del protocollo d'intesa che sancisce la preferenza, nell'affidamento diretto dei lavori di manutenzione del territorio, alle imprese agricole».

«Che significa – si chiede Sel – che si venga pagati per tenere in ordine la sua proprietà? Crediamo che sia di interesse pubblico una risposta chiarificatrice perché l'eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge non può avere deroghe.Mai».

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