Il Tirreno

La Festa del Pd a Carrarafiere prorogata a domani

La Festa del Pd a Carrarafiere prorogata a domani

Un giorno in più a disposizione per provare i menù anche di pesce preparati dallo staff di Ademaro Tovani

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CARRARA. Una serata in più per la Festa democratica, promossa dal Pd comunale di Carrara a Carrarafiere, negli stessi spazi in cui il 23 prossimo prenderà il via la Septemberfest. La Festa, che ieri sera ha visto l’interessante dibattito legato alla presentazione del “Rapporto sulla mafia in Toscana”, realizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto, è stata infatti prorogata a domani, domenica; non si concluderà quindi questa sera, ma gli appassionati di buona cucina - con intrattenimento musicale e giochi per bambini - avranno a disposizione anche la serata di domani.

Uno degli elementi che hanno caratterizzato la festa è stato il coinvolgimento dei Giovani Democratici, che hanno affiancato i militanti del Pd con l’obiettivo, centrato, di avvicinare al partito nuove energie.

Spesso la motivazione principale per cui si va a una festa di questo tipo è la cucina. Abbiamo chiesto lumi ai cuochi (Ademaro Tovani con la moglie Giovanna) e a uno dei coordinatori della festa (Marco Fiaschi). Ne esce così che nonostante le difficoltà iniziali, soprattutto legate all'inesperienza, le cose, di fatto, sono procedute bene, decisamente al di sopra di quanto si pensasse. Il menù prevede una discreta varietà di piatti: baccalà marinato, grigliata mista di carne, tordelli di carne, spaghetti allo scoglio (i più caldeggiati dal cuoco), muscoli ripieni, frittura di pesce, testaroli. Il cuoco è molto soddisfatto dell'esperienza, non solo per i riscontri positivi che la sua cucina sta avendo, ma anche (e forse, soprattutto) per l'ottimo clima di festosa collaborazione che si è instaurato con l'intero staff della cucina.

Anche il coordinatore Marco Fiaschi conferma che la fatica e la preoccupazione per la riuscita dell'iniziativa sono ampiamente ripagate dall'atmosfera di autentica e allegra solidarietà. Se ne può avere testimonianza diretta piombando alla festa dopo le 23, quando tutti (cuochi, coordinatori, simpatizzanti), conclusa l'attività “lavorativa”, si intrattengono, davanti a cibo e a qualche buon bicchiere di birra alla spina o di vino locale, fino a notte inoltrata con canti tradizionali e lunghe chiacchierate.

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di Redazione web