Il presidio
Bagni vietati alla foce del Magliano
Troppi colibatteri, stop alla balneazione alla Vela e al Paraflight. Scarichi sospetti sul fosso, imputata la scogliera incompleta
MASSA - “Non idoneo alla balneazione”. Arriva alla vigilia di Ferragosto l’ennesimo colpo al turismo massese. Arriva con fax inviato al Comune dal dipartimento di Massa Carrara dell’Arpat che dice: le analisi effettuate il 5 agosto su campioni d’acqua prelevati a Ponente della foce del Magliano (lato Ronchi) non sono regolari. È stata rilevata la presenza di Escherichia Coli e di Enterococchi intestinali superiore alla soglia consentita dalla legge.
Scattano così i provvedimenti: vietato tuffarsi nelle acque davanti ai bagni Paraflight e La Vela, per una estensione di una cinquantina di metri di battigia. Lo stop al bagno in mare è provvisorio, si attendono nuove analisi dell’Arpat e il divieto ptrebbe esserenga rimosso entro pochissimi giorni. Che cosa ha provocato l’innalzamento del livello degli inquinanti non è ancora stato accertato. L’Escherichia e gli Enterococchi sono batteri, sinonimo di presenza di feci, liquami nelle acque. Si può dunque sospettare di uno sversamento di liquidi fognari lungo il corso del fosso Magliano. Da parte di qualche abitazione privata o di qualche struttura di tipo ricettivo. Sarà compito del Comune e delle autorità sanitarie accertarlo e intervenire.
Ma c’è anche una concausa da mettere in evidenza. Alla foce del Magliano, in corrispondenza delle due sponde sono stati costruiti due “pennelli”, scogliere che allungano in mare per fare defluire al largo le acque del torrente. E ridurre così il rischio di inquinamento. Solo che da una parte, sul lato di Levante, la scogliera è molto più corta di quella sul lato opposto. E, dunque, su quel lato è più facile che si verifichino episodi di diffusione di sostanze pericolose per la salute nelle acque. Cosa che è puntualmente avvenuta.
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