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Tasse, i soldi arrivano dai balneari
Per non aumentare Irpef e Tares, il Comune alza il canone degli stabilimenti, l’affitto degli asili privati e del suolo pubblico
MONTIGNOSO. Martedì mattina il consiglio comunale di Montignoso andrà ad approvare il suo bilancio di previsione, in largo anticipo rispetto a tutti gli altri comuni della provincia di Massa Carrara, con la speranza di riuscire in questo modo a lavorare meglio. La notizia per i cittadini è che, da questa manovra, non si avranno aumenti di tasse, né diminuzione dei servizi essenziali, con grande sforzo dell'Amministrazione.
Andiamo con ordine: il bilancio del comune di Montignoso vale 12,8 milioni di euro di cui 7,2 milioni di euro per i primi tre capitoli di spesa; 300 mila euro sono i trasferimenti dal Governo centrale, l'entrata più cospicua rimane quella dell'Imu, per 4,3 milioni di euro, mentre sono 2,2 i milioni ricavati dalla Tarsu nel 2013, ma che non rappresentano una vera e propria entrata perché, per legge, devono coprire al 100% il costo del servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti.
Per far quadrare i conti, dunque, si fanno i salti mortali, ma il risultato è che non sono stati tagliati i servizi a domanda individuale; non è stata ritoccata l'addizionale Irpef che rimane la più bassa della provincia, con l'esenzione fino a 15mila euro di reddito e l'applicazione dello 0,2% tra i 15 mila e i 28 mila, dello 0,4% tra i 28 mila e i 35 mila e dell'0,8% per i redditi superiori ai 75 mila euro.
Il passaggio da Tarsu e Tares non ha, al momento, previsto stangate e gli importi pagati dai cittadini saranno gli stessi dell'anno passato.
Al sociale non sono stati apportati tagli e rimane il settore dove il Comune è riuscito a mantenere il più alto numero di risorse; invariate rispetto agli anni precedenti anche le rette di asili, scuolabus e mense scolastiche.
Per non aumentare le tasse il Comune ha dovuto trovare i soldi da altre entrate, per cui ha stabilito l'implementazione degli affitti degli asili nido privati, l'aumento del canone per gli stabilimenti balneari dati in gestione e incassi più elevati dall'affitto di suolo pubblico per le antenne di telefonia mobile.
In bilancio ci sono finiti anche i 200mila euro che la Programma Ambiente dovrà risarcire al comune di royalies non pagate e un debito superiore ai 300 mila euro che aveva la Victor per debiti dovuti alla gestione del porticciolo. In bilancio anche 400 mila euro dalle riscossioni di multe per infrazioni al codice della strada e quarantamila euro che il comune prevede di recuperare dalla tassa di soggiorno.
Manuela D’Angelo
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