Il presidio
Scattina: eserciterò ancora il mio diritto di critica
CARRARA. «Continuerò ad esercitare il mio diritto di critica all’operato dell’amministrazione comunale ogni volta che lo riterrò giusto, come conviene in una democrazia e con buona pace del sindaco...
CARRARA. «Continuerò ad esercitare il mio diritto di critica all’operato dell’amministrazione comunale ogni volta che lo riterrò giusto, come conviene in una democrazia e con buona pace del sindaco Zubbani e dell’assessore Bernardi, che finora, probabilmente, erano stati sempre abituati a confrontarsi con degli yesmen. Da quest’ultimo, inoltre, pretendo anche delle scuse pubbliche». E’ con queste parole risolute che Giuseppe Scattina, consigliere comunale eletto da indipendente nella lista di Rifondazione comunista, ha voluto chiarire la sua posizione dopo le polemiche che nei giorni scorsi lo hanno visto contrapposto al sindaco Angelo Zubbani e all’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bernardi, anch’egli di Rifondazione. A suscitare malumori all’interno della maggioranza sono state alcune critiche espresse da Scattina nei confronti della dirigenza ai servizi sociali del Comune, a cui il primo cittadino e l’assessore hanno replicato accusandolo di “interventi inopportuni”. Secondo Scattina i rilievi da lui mossi sarebbero invece più che legittimi, dal momento che anche nella relazione annuale sulle attività della Commissione Controllo e Garanzia del Comune, datata lo scorso 23 luglio e firmata da tutti i 5 consiglieri membri, 3 dei quali esponenti della maggioranza, si ammette l’esistenza della “difficile situazione” creatasi al settore sociale, raccomandando “massima attenzione, continuo monitoraggio e decisione da parte delle Istituzioni”. «Negli ultimi mesi - spiega Scattina - abbiamo potuto constatare una gestione assai criticabile dei servizi sociali, ad esempio attraverso il caso delle due famiglie marocchine sfrattate dai rispettivi alloggi popolari. Il fatto che il sindaco abbia poi consentito ad una di esse di tornare nella propria abitazione ci fa capire che il nostro Comune affronta queste problematiche in modo troppo superficiale e sbrigativo». E poi vi è il caso delle assistenti sociali di cui parla anche la Commissione Controllo e Garanzia del Comune, che si è “soffermata più volte” sulla questione, “al fine di garantire il miglior clima lavorativo e il rispetto e la tutela della dignità e della salute di tutti i soggetti coinvolti”, invitando a riferire anche “le stesse assistenti sociali”, che però, pur “ringraziando la Commissione per l’interessamento”, preferivano “essere rappresentate” da un sindacalista della Cgil. «Se i gravi problemi e disagi in cui versano i servizi sociali cittadini sono stati riconosciuti ufficialmente anche dalla commissione che rappresenta il massimo organo di vigilanza a livello municipale, - conclude Scattina- significa che le mie critiche non sono fuori luogo, come sostengono Zubbani e Bernardi, ma più che fondate. Confido quindi che il sindaco, perfettamente informato dei fatti, intervenga per risolvere la situazione, nell’interesse di tutta la cittadinanza. Spero anche in un incontro chiarificatore con l’assessore Bernardi, che però, fino ad ora, ha sempre rifiutato».
David Chiappuella
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